Spettacoli

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15
Feb
2010

"DITEGLI SEMPRE DI SÃ" CON GEPPY GLEIJESES COMMEDIA DI DE FILIPPO SULLíIPOCRISIA DEI SANI DI MENTE

GENOVA. È confermato per il 16 febbraio al Teatro della Corte (ore 20.30) il debutto di Ditegli sempre di sì di Eduardo De Filippo. Repliche fino a domenica 21 febbraio.Prodotto dal Teatro Stabile di Calabria, Ditegli sempre di sì è diretto e interpretato da Geppy Gleijeses che in questo spettacolo ha voluto accanto a sé il figlio Lorenzo. Gli altri personaggi sono affidati a un gruppo di attori fra cui spicca Gennaro Cannavacciuolo (nel ruolo "en travestì" della sorella del protagonista) e poi Gigi De Luca, Felicia Del Prete, Giovanni Ribò, Gina Perna, Antonio Ferrante, Ferruccio Ferrante e Laura Amalfi. Scene di Paolo Calafiore, costumi di Gabriella Campagna, musiche di Matteo D’Amico, luci di Luigi Ascione.

Geppy Gleijeses rende omaggio all’amato Eduardo De Filippo (1900-1984), portando sulla scena una delle sue commedie più divertenti tra quelle degli anni della "Cantata dei giorni pari". Ditegli sempre di sì, scritta nel 1927 per il fratellastro Vincenzo Scarpetta, è poi diventata nel corso degli anni un appuntamento ricorrente della carriera attoriale di Eduardo, che si è sempre molto divertito a riproporre questa travolgente presa in giro delle convenzioni retoriche del linguaggio umano, una farsa nata negli anni dei roboanti discorsi del fascismo, ma anche del trionfo delle performances futuriste e della pratica quotidiana della borghesia a parlare per metafore, allusioni verbali, sottintesi ammiccanti capaci di prendere il posto della verità.

È infatti la convenzionalità del linguaggio delle persone "sane" che Michele Murri non riesce proprio a capire, dopo un anno trascorso in manicomio, nel mondo "irreale" dei pazzi. Se la sorella zitella dice che le piacerebbe sposare il vicino di casa, egli corre subito a raccontare in giro di questo matrimonio; se un amico di famiglia giura che farà pace col fratello solo da morto, ecco che egli si affretta a mandare un telegramma che annuncia la dolorosa notizia, con il risultato che l'amico, dapprima invia una corona di fiori e poi si presenta in casa del fratello per le condoglianze: panico, sconcerto, poi – questa volta - risate e riconciliazione tra i due fratelli. Ma non sempre va altrettanto bene. Un vicino di casa dà del pazzo a Luigino, un giovanotto che corteggia la figlia; Michele sente e subito si precipita a cercare di tagliare la testa al povero innamorato, convinto come è dalle parole altrui che la testa sia il luogo dove s'annida la pazzia. Inevitabile che que sto eccesso di coerenza riporti il povero Michele in manicomio. Ma la sua candida "follia" rivela sempre più allo spettatore di contenere una non troppo velata allusione al clima di quel periodo, cinque anni dopo la marcia su Roma, quando il "diverso", "l'emarginato" appariva sempre più un pericolo destabilizzante per quella società.

Per Ditegli sempre di sì – in scena alla Corte da martedì 16 a domenica 21 febbraio - sono validi tutti gli abbonamenti (Fisso, Libero e Giovani), oltre che le consuete agevolazioni per studenti e gruppi organizzati in collaborazione con l’Ufficio Rapporti con il Pubblico.

Giovedì 18 febbraio alle ore 17,30, nel foyer del Teatro della Corte, Geppy Gleijeses incontra il pubblico nel corso di una conversazione condotta da Umberto Basevi. L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Associazione per il Teatro Stabile. L’ingresso è libero.

Info: 010/5342300 orari: da martedì a sabato ore 20,30 - domeniche ore 16 prezzi: 23,50 euro (1° settore), 16,00 euro (2° settore)

(paolo fizzarotti )

 

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