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23
Mag
2018

Che cos'è e perché è utile un'assicurazione sportiva

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Un'assicurazione sportiva è una polizza che riguarda gli infortuni che si possono subire in ambito sportivo: essa è divenuta obbligatoria, in seguito all'entrata in vigore del Decreto del 3 novembre del 2010, per tutti i dilettanti che sono tesserati presso una federazione sportiva nazionale o presso un ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni. Non sono solo gli atleti a dover sottoscrivere questa polizza: l'obbligo, infatti, è esteso anche ai dirigenti, ai tecnici, ai preparatori atletici, ai collaboratori e agli istruttori. Nel caso di soggetti che praticano attività a livello amatoriale, a livello ludico o comunque a livello non agonistico, basta sottoscrivere una polizza contro gli infortuni tradizionale. 

Ma a cosa serve un'assicurazione sportiva? Essa permette di coprire le spese mediche a cui si deve far fronte nel caso in cui si subisca un infortunio mentre si pratica un'attività sportiva, sia che si tratti di una gara sia che si tratti di un allenamento. La copertura interviene in presenza di un danno fisico che possa essere riscontrato e constatato in maniera obiettiva. Vi sono alcune formule di polizze sportive che prevedono, inoltre, un risarcimento verso terzi: è il caso dell'assicurazione responsabilità civile privata. Se non è stata sottoscritta alcuna polizza, il soggetto che ha causato il danno è tenuto a pagare una cifra piuttosto consistente per coprire i costi di interventi, cure mediche e riabilitazioni.

A seconda del contratto assicurativo che viene sottoscritto, può accadere che la copertura garantita sia superiore alla norma: per esempio può essere previsto il risarcimento delle spese mediche che devono essere affrontate dopo un infortunio, o quello delle spese necessarie per l'acquisto dei farmaci. Come sempre, il consiglio è quello di leggere con attenzione il contratto relativo all'assicurazione sportiva, perché non è detto che ogni compagnia tuteli il soggetto assicurato in misura totale; può essere concesso un rimborso parziale in funzione dello sport che viene praticato.

Gli sport estremi

Altre attività, come il bob, lo skeleton o l'alpinismo di alta montagna, sono ritenute a tutti gli effetti degli sport estremi, e proprio per questo motivo non sono coperte da assicurazioni sportive di alcun genere. Diverso è il caso degli sport motoristici o di quelli aerei: in tali circostanze il soggetto assicurato ha la facoltà di ampliare la propria polizza sugli infortuni sportivi, fermo restando che in assenza di una assicurazione dedicata allo sport praticato ci si può accontentare di una polizza infortuni normale, come quelle che vengono stipulate dai lavoratori. 

Nel caso in cui sia previsto un rimborso per gli eventuali infortuni che si subiscono nel tragitto tra il luogo in cui si vive e il campo da gioco o il centro sportivo in cui si svolge l'attività, si è in presenza di una copertura assicurativa estesa al rischio in itinere. Vi è, poi, l'assicurazione infortuni sportivi, che invece offre una copertura per le circostanze in cui a subire dei danni siano le attrezzature di una struttura sportiva o la struttura stessa.

E in allenamento?

L'assicurazione infortuni sportivi, come detto, non riguarda unicamente le competizioni, ma può coinvolgere anche gli allenamenti, siano essi individuali o di gruppo. La condizione che deve essere rispettata per avere diritto a un eventuale risarcimento, però, è che l'allenamento sia autorizzato da un'organizzazione sportiva, dal momento che in caso di infortunio è tenuto a intervenire il legale rappresentante della struttura, che fornirà dichiarazioni sulle modalità in cui è accaduto l'incidente.