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10
Gen
2011

IL GRANDE CROSS IN VALLAGARINA

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Impegno, fatica, sacrificio. Queste le parole che descrivono al meglio il gesto sportivo che accompagna una gara come il "Cross della Vallagarina". Un appuntamento che vivrà domenica 16 gennaio prossimo l'edizione numero trentaquattro. La gara, organizzata dall’U.S. Quercia Trentingrana, ormai da anni ha conquistato un posto di primissimo piano nel panorama della corsa campestre in Italia, preceduta per anzianità ed importanza soltanto dalle classiche “Cinque Mulini” e “Campaccio”. Non a caso la competizione di Villa Lagarina è stata confermata nel circuito della Federazione Europea di Atletica, dopo aver ottenuto per due anni (2005 e 2007) anche la titolarità dei  Campionati Italiani assoluti.



Un tracciato di sicura valenza tecnica, confermata anche da un albo d’oro che presenta i grandi nomi del mezzofondo italiano (come i campioni olimpici Gelindo Bordin e Gabriella Dorio) ed anche mondiale, e che ha visto nell’ultimo decennio i keniani imporsi come protagonisti assoluti. Percorso tecnico dunque, che può diventare anche duro; come sempre in questi casi le condizioni atmosferiche influiranno, e non poco, sull’andamento della gara, rendendo il percorso più o meno impegnativo, bagnato, o addirittura ghiacciato. Fango, pioggia o neve sono all’ordine del giorno in manifestazioni di questo tipo, e sono anzi ritenute un elemento valorizzante della competizione, che rende ulteriormente difficile e dunque più importante il gesto tecnico e atletico legandolo a doppio filo proprio a valori di sport come impegno, fatica, sacrificio.
Il programma prevede l’inizio alle ore 11.40, con la gara amatori-master, quindi la lunga serie delle prove giovanili e la conclusione alle ore 14.30 con la gara internazionale femminile, alle 15.00 con quella maschile. Anche a questa edizione del “Cross della Vallagarina” sarà abbinato un convegno tecnico, tradizione che si ripete da oltre 20 anni. Sabato 15 gennaio alle ore 15.00 il prof. Fulvio Maleville terrà un seminario sul tema: “La multilateralità, antidoto alla specializzazione precoce”. Quindi il prof. Antonio La Torre si occuperà invece di “Lo sviluppo e il mantenimento del talento”. Il convegno è aperto ad allenatori e insegnanti.
 

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