Genovapress

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14
Mar
2009

TURISMO. NEL TIGULLIO PRESENZE 2008 IN LINEA CON IL TREND ITALIANO

Il periodo generale di crisi dei consumi non risparmia il settore turistico. L'ambito turistico del Tigullio mostra infatti segnali negativi che sembrano essere in linea con le stime di crescita negative a livello nazionale. Nella zona del Tigullio (zona che comprende il tratto di costa da Portofino a Moneglia e relativo entroterra) si sono registrati, durante il 2008, 468.940 arrivi e 1.568.373 presenze nelle strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere.
Nel periodo compreso tra gennaio e dicembre 2008, Il movimento turistico complessivo, aggregato per tutto il territorio, vede un flessione significativa degli arrivi (-3,15%) ed una leggera flessione delle presenze (-0,87%) rispetto allo stesso periodo del 2007.
"E' importante ricordare, però.  il fatto che i dati statistici non contengono alcun accenno al segmento (nascosto) dei turisti delle seconde case, siano queste occupate direttamente dai proprietari o siano affittate a terzi. Si tratta di un dato che sfugge ad ogni rilevazione anche se rappresenta un fattore rilevante nell'economia turistica del nostro territorio". Sottolinea Anna Dagnino, assessore al turismo della provincia di Genova.
Per quanto concerne gli arrivi, la suddivisione tra turisti italiani e stranieri evidenzia, per entrambi, un segno negativo registrando un -3,47% per gli italiani, che passano da un valore assoluto di 293.240 nel 2007 a 283.053 nel 2008, nonché un calo degli arrivi stranieri che toccano oggi quota 185.887 rispetto ai 190.961 del 2007 (-2,66%). Per le presenze, al dato negativo degli italiani (-2,10% rispetto al 2007) si controbilancia un + 1,33% degli stranieri che, grazie anche al loro interesse per un turismo extra-alberghiero (+18,23%), sembrano gradire l'offerta turistica locale a conferma della positiva capacità di organizzazione del territorio.
Nota positiva anche per l'andamento delle strutture ricettive extra-alberghiere che registrano complessivamente un andamento positivo in tutte le voci rilevate (arrivi/presenze per italiani/stranieri).
La crescita dell'extra-alberghiero è infatti sostenuta da un aumento del numero di strutture che da 143 nel 2007 sono passate a 166 nel 2008. Soffrono invece le strutture ricettive alberghiere che registrano importanti cali sia negli arrivi (-5,90%) che nelle presenze (-4,47) seppur il numero degli esercizi alberghieri risulti sostanzialmente invariato negli ultimi anni. L'analisi del movimento turistico elaborata a livello comunale segnala un calo negli arrivi in tutti i comuni della costa, ad eccezione di Lavagna (+2,32%), a conferma della reale criticità dell'offerta legate ad un turismo balneare tradizionale. Il calo degli arrivi varia da un -0,94% di Sestri Levante a un -15,07% di Portofino. "L'anno appena iniziato sarà un anno difficile per tutta la nostra economia - commenta ancora Anna Dagnino - Il trend di crescita dell'extra-alberghiero e l'aumento delle presenze straniere nel Tigullio sono dati dai quali partire per programmare la prossima stagione turistica alle porte".
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