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05
Lug
2012

In sella in Alta Val di Non

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 altNella vasta proposta di piste ciclabili del Trentino, territorio che offre 400 chilometri di tracciati riservati a biciclette e pedoni, spicca una novità assoluta che interessa un lembo di territorio finora privo di un circuito di questo tipo: si tratta della nuova pista ciclabile dell’Alta

Val di Non, costituita da uno splendido anello della lunghezza di 25 km che si sviluppa su strade asfaltate e pavimentate. Il tracciato collega tra loro i paesi di Malgolo, Romeno, Salter, Cavareno, Sarnonico, Ronzone, Malosco e Fondo per poi fare ritorno al paese di Romeno nel verde attraverso gli sconfinati prati della località Pradiei, area di indubbio interesse naturalistico-paesaggistico. All'anello di 25 km di aggiunge un itinerario sterrato per mountain bike che collega i paesi di Don e Amblar per un totale di 7 km. Il tracciato è per lo più pianeggiante, escluso qualche lieve strappo, per un totale di 450 metri di dislivello. Tra le opere d’arte più interessanti realizzate a completamento della pista va sicuramente  ricordato il ponte di sovrappasso alla statale della Mendola costruito tra gli abitati di Malgolo e Romeno: un colpo d’occhio molto suggestivo con la sua intelaiatura in legno e metallo, che per la sua forma caratteristica è destinato a divenire il simbolo della nuova opera.
La pista ciclabile vanta attrattive che permettono di conciliare l’assoluto relax con le visite culturali ed artistiche. Già alla partenza dal castello di Malgolo si trova un maniero che offre spettacolari panorami della Val di Non. Nel comune di Sanzeno è visitabile il suggestivo Santuario di San Romedio, uno dei più caratteristici eremi e testimoni
della fede cristiana in Europa, che sorge sulla vetta di uno sperone di roccia alto più di 70 metri, dove, secondo la leggenda, Romedio di Thaur, avrebbe trascorso la sua vita in eremitaggio. Una ripida scalinata di 131 gradini conduce il visitatore fino alla sommità dello scoglio roccioso attraverso un complesso di cinque piccolissime chiesette sovrapposte. Il Santuario di San Romedio è spesso ricordato anche per l’area faunistica adiacente l’ingresso in cui a breve torneranno due orsi, che lì vivono in semilibertà e rappresentano la mascotte di tutti i bambini della Val di Non. Sempre a Sanzeno, ma in località Casalini, si trova il Museo Retico. Centro per la storia della Val di Non dall'era glaciale fino alla tarda antichità, l'edificio contiene i più importanti reperti archeologici ritrovati sul territorio. La visita si snoda intorno ad un percorso didattico, volutamente denominato «Pozzo del tempo», che dal fondo dell’edificio risale a spirale ripercorrendo l’intera storia della Val di Non partendo dai manufatti preistorici, passando per le testimonianze retiche e romane, per arrivare alle testimonianze altomedievali dei Goti e dei Longobardi.