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09
Ott
2012

In Val di Non la festa della mela

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ALTLa Val di Non è pronta a vestirsi a festa. L’autunno, anche in questo angolo di Trentino, è un tripudio dori, sapori e profumi. E soprattutto è il momento in cui le migliaia di alberi da frutto consegnano la pregiata mela, il prodotto simbolo di questa zona che, per le varietà Golden Delicious,

Stark Delicious e Renetta, si può fregiare del marchio Dop. Al “frutto del peccato”, e più in generale al momento della raccolta, è dedicata “Pomaria”, manifestazione che giunge quest’anno alla 8ª edizione. Lo scorso anno è andata in archivio con numeri di tutto rispetto: dalle 18.000 presenze agli oltre 50 espositori, dai 20 appuntamenti targati Slow Food alle 25 attività pensate per i più piccoli.
L’appuntamento è per il fine settimana del 13 e del 14 ottobre, quando il borgo rinascimentale di Casez, in alta Val di Non, si trasformerà in un teatro a cielo aperto, pronto ad accogliere il meglio dell’agricoltura nostrana e gli antichi mestieri, come la battitura del grano, il tombolo e la lavorazione del feltro.
L’edizione 2012 ci propone la riedizione del concorso dedicato ai dolci a base di mela. Oltre a poter ambire ai premi in prodotti tipici e cene gourmet, gli sfidanti vedranno pubblicate le proprie ricette su un sito internet dedicato. A Pomaria si  mettono davvero le mani in pasta: guidati da esperti si impareranno a preparare lo strudel e a confezionare marmellate a base di mela. A fine laboratorio, i partecipanti, oltre alle ricette e ai trucchi del mestiere, potranno portare a casa le proprie creazioni.
Tra gli appuntamenti più interessanti figurano le degustazioni curate dalla condotta Slow Food della zona e la

possibilità di raccogliere personalmente la propria cassetta di mele direttamente dagli alberi. Un campo viene lasciato a disposizione dei visitatori che, sotto la guida dei “maestri contadini”, apprenderanno la tecnica per staccare i frutti dal melo con un colpo secco e preciso che evita al picciolo di sfilarsi dal frutto.
Nel corso del weekend si potranno sperimentare anche tutte le trasformazioni che fanno diventare le mele confetture e composte deliziose, succhi dissetanti, sidro, frutta secca e molto altro ancora.
Una grande attrattiva di Pomaria sono i prodotti che fanno bella mostra di sé nelle isole espositive dell’evento. Sono tutti autoctoni per valorizzare le eccellenze di prossimità. Si può trovare la profumatissima mortandela, “presidio” Slow Food che con la sua miscela di spezie è diventato uno degli insaccati più famosi e apprezzati del Trentino, ma anche numerosi formaggi artigianali a latte crudo come quelli del caseificio di Pejo, l’unico  turnario in Provincia di Trento. Non mancano, poi, distillati, micro-produzioni spumantistiche di Trentodoc, mieli artigianali, dolci e pasticceria secca e altre leccornie che fanno capo a piccole produzioni. Da non perdere alcune “ruvide” farine da polenta e i preziosi vasi di “aglio ursino” e di altre erbe alpine conservate sott’olio.
Come da tradizione a Casez saranno presenti tutte le varietà di mele del consorzio Melinda, ma anche quelle antiche e rare esposte in un’interessante mostra pomologica che, grazie alla sua varietà, colpisce intenditori e botanici. Con i loro nomi antichi, i colori particolari e i profumi insoliti dimostrano che l’agricoltura è un’arte vera e propria, capace di integrarsi con la natura regalando risultati sorprendenti.