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Grazie ai lavori di consolidamento e di ristrutturazione messi in campo dall'Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Trento, Maso Limarò, sospeso tra le forre del Sarca e il cielo del Brenta, è pronto a rivivere nel suo straordinario contesto naturale. Per annunciarlo
alla comunità trentina è prevista l'inaugurazione ufficiale domenica 9 settembre alle 16.30.
Le mura di Maso Limarò sono intrise di vicende che attraversano i secoli, aneddoti e fatti storici, ma anche racconti di vita quotidiana della popolazione a cavallo tra le Valli Giudicarie e la Valle dei Laghi. Come un guardiano sulla gola incisa dal Sarca, fu costruito su un terrazzamento naturale di circa quattro ettari tra grandi massi di frana e negli anni della massima occupazione nelle terre del Principato Vescovile ospitava
fino a sessanta persone tra adulti e bambini. Ora, ristrutturato e consolidato grazie all'intervento dell'Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Trento iniziato nel 2009, questo complesso secolare è pronto a presentarsi alla comunità trentina con una nuova veste che sfrutta la bellezza dei materiali naturali, come la pietra e il legno, pur senza mutare l'antica fisionomia del luogo e dello stabile.
L'inaugurazione si terrà domenica 9 settembre, dalle ore 16.30, accompagnata dalle note del Coro Trentino Lagolo che eseguirà in chiusura, alle 18.30, alcuni brani del suo repertorio.
Per l'occasione di questo evento, a disposizione degli invitati sarà attivo il servizio navetta con partenza dal parcheggio della Cantina Toblino a Sarche. In caso di sfavorevoli condizioni meteo, eventuali modifiche di programma saranno pubblicate sul sito www.idsc.trento.it.


