Turismo
VACANZE DI PASQUA. SPESA IN AUMENTO E VACANZE ALL'ESTERO
Sette milioni di famiglie italiane sfidano la crisi e vanno in vacanza a Pasqua. Rispetto al 2008 mancheranno all’appello, però, in 400 mila. Lo sostiene il rapporto annuale Confesercenti-Swg. In aumento sia la spesa complessiva che toccherà i 9,7 miliardi di euro (+16%), sia quella media pro-capite che passerà dai 460 euro dell’anno scorso ai 564 di quest’anno. A spingere verso l’alto la spesa a persona sono soprattutto coloro che pensano di potersi permettere una vacanza da oltre 750 euro, mentre resta invariato il numero di chi intende spendere non più di 500 euro (70%).
La Campania per chi resta in Italia e la Francia per chi punta sull’estero sono le mete preferite. Ma se la Toscana “tallona” Napoli e le altre località turistiche campane, la Pasqua “francese” (dall’8% del 2009 al 32% del 2010) surclassa quella spagnola (dal 24% al 13%) in netto declino. Bene anche Germania, Paesi Bassi e Svizzera. Tra le meno gettonate Gran Bretagna, Austria, Croazia e la Grecia della crisi finanziaria.
Fra coloro che andranno via da casa per Pasqua gli “abbonati” alle gite fuori porta restano inalterati (11%), mentre cresce sia il numero delle famiglie che andranno in vacanza da 4 a 6 giorni (+5%), sia quello di chi ha deciso di “rompere” con lavoro e scuola per una settimana (+2%). E se proprio si dovrà tagliare qualche spesa per la vacanza, non si sacrificheranno lo shopping, il costo del pernottamento o una puntata in trattoria per degustare le specialità locali, ma si preferirà rinunciare a qualche visita a musei e mostre o ad un poco di attività sportiva.
Città d’arte, metropoli, terme, ma anche le “vacanze verdi” sono i luoghi che vedono aumentare i consensi dei vacanzieri, mentre il mare - che resta l’obiettivo preferito - cala leggermente come pure la montagna. E c’è un altro 3% che non si negherà una crociera.
“Pasqua con chi vuoi”? Fino ad un certo punto. La famiglia resta la “squadra” di gran lunga più collaudata per fare una vacanza (52% l’anno scorso, 50% nel 2010). In ascesa semmai il gradimento verso formule come la coppia (dal 29 al 32 per cento) e le comitive di amici (dal 22 al 24 per cento).
Per gli spostamenti la regina delle vacanze pasquali resta di gran lunga l’auto (69%) poi seguono a distanza l’aereo ed il treno.
Alberghi e pensioni sono i capofila delle “basi” scelte dai turisti di Pasqua. Cresce, sia pure di poco, il numero di chi andrà in una casa di proprietà, si indirizzerà verso i Bed & Breakfast, i residence, gli agriturismo oppure utilizzerà i camper.
Per quanto riguarda Genova, i dati sono sostanzialmente in linea con lo scorso anno, sia sul versante delle prenotazioni alberghiere, con gli operatori che segnalano comunque che una fetta rilevante della clientela attenderà le previsioni meteo per decidere se recarsi o meno nella nostra città, sia su quello dell’outgoing. Il Mar Rosso è ancora una volta, come da tempo, la scelta più gettonata del periodo, mentre tra le capitali si riconferma Berlino e sale il gradimento di Istambul. Sul fronte delle durata media dei pacchetti viaggio, i classici tre giorni sono ancora una volta l’opzione preferita dai genovesi.
- LINCOLN CENTER FESTIVAL 2010
- PASQUETTA DEL MONTEBORE. MERANDA SUI PRATI DELLA VAL BORBERA
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- IL PARCO DELL'ANTOLA E L'ALTA VIA DEI MONTI LIGURI
- CONTINUANO LE INIZIATIVE PER IL 50∞ ANNIVERSARIO DEL LINCOLN CENTER
- ESTONIA NATURA SORPRENDENTE










