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La Banca del Tempo presso la Casa delle Donne in salita del Prione 26/2 nasce nel 2006 con il contributo del Comune di Genova, per volontà dell’Assessorato Pari Opportunità; è favorita dalla presenza nella stessa sede di numerose associazioni femminili del Laboratorio di Cittadinanza che condividono l’uso dei locali, messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale e dal Consiglio di Circoscrizione I Centro Est.
E’ uno sportello aperto a tutti, uomini, donne, associazioni, enti per scambi di saperi, per scambi di carattere ludico e ricreativo, per la solidarietà sociale e il riequilibro tra soggetti di diversa estrazione sociale e culturale.
orario apertura sportello: martedì h.10-12 venerdì h.17-19
Che cosa è la Banca del Tempo
E' uno sportello dove si depositano, si ritirano e si scambiano alla pari unità di tempo, senza intermediazione in denaro. Si offre e si chiede il tempo per stare bene insieme; per impiegare i capitali di disponibilità, di esperienza e di saperi accumulati dagli individui. Allo scambio di servizi, prestazioni e saperi tra i soci si aggiungono offerte di fiducia e solidarietà, qualcosa in più del semplice “guadagno” di tempo. L’unica moneta che circola nella Banca è il tempo espresso in ore: un’ora di attività prestata da un socio rende il credito di un’ora prestata da un qualsiasi altro socio.
Attraverso l’aiuto e la fiducia reciproca fra le persone, si può migliorare la qualità della vita: la Banca del Tempo offre ai soci l’opportunità di mettere in circuito saperi, attitudini, talenti e risorse spesso non valorizzate.
Attraverso lo scambio, le generazioni si incontrano e, a prescindere dall’età, dal genere, dalla professione e dal titolo di studio.
Il sistema dello scambio tende a valorizzare nuove forme di democrazia dei sentimenti e di cittadinanza comunitaria per ristabilire un rapporto di fiducia, solidarietà, cooperazione a partire dalle comunità locali e dai singoli cittadini.
La prima Banca del Tempo è nata nel 1991 a Parma; attualmente in Italia le Banche del Tempo sono più di 300, dislocate in tutte le Regioni, presso associazioni, consigli circoscrizionali, parrocchie ecc. A Genova é già presente “Le ore d’argento” Banca del Tempo AUSER.
Come funziona
Si diventa soci compilando una scheda di iscrizione completa dei dati anagrafici e di manleva/dichiarazione per i minorenni, si accetta il regolamento, si indicano offerte e richieste di prestazioni, si riceve la lista degli scambi, la lista dei soci, il blocchetto di assegni/tempo. A scambio avvenuto, gli assegni/tempo vengono depositati presso la segreteria di sportello.
L'organizzazione di sportello è affidata ad un coordinatore.
Peculiarità della Bdt nella scuola
Nasce a Genova nel 1996 la prima esperienza nella scuola (Liceo Convitto “C. Colombo” 1996/ 2003) a cura di associazione Giratempo, su progetto di scambi tra generazioni (giovani/ anziani) sostenuto dalla Provincia di Genova, seguiranno Imperia, Guspini, Pisa, Valenza, Bolzano ecc.
Si tratta di uno strumento in più per combattere la dispersione scolastica, di un’esperienza nuova di socializzazione, alla quale si partecipa da protagonisti, da Soci. In definitiva la Banca del Tempo ha la funzione di consolidare il senso di appartenenza alla comunità scolastica, integrando la rete di relazioni che costituisce il naturale tessuto connettivo della convivenza civile.
Esperienze Europee (Lets, Rears ecc.)
In Europa si sono sviluppate molteplici esperienze di «scambio organizzato» del tempo, gestite da associazioni con proprio statuto e regolamento interno. Nate sulla spinta di esigenze prettamente economiche, rappresentano forme di economia complementare al sistema economico tradizionale. Sono accomunate dal desiderio di rispondere a bisogni minuti e di consolidare quel tessuto sociale che va allentandosi nella società dei consumi. La logica dello scambio e del baratto tra persona e persona o tra persona-azienda/ente, consente di sopperire in parte ai disagi determinati dalla povertà di denaro e di porre una condizione di parità fra le persone, indipendentemente dal loro status.
Tempomat: Osservatorio Nazionale sulle Banche del Tempo fornisce informazioni e dati relativi alle banche italiane e ad esperienze similari straniere (www.tempomat.it)
Per saperne di più: Amorevole, Colombo, Grisendi , “La Banca del Tempo” FrancoAngeli 1998
Una legge a sostegno: Legge 8 marzo 2000 n.53
“Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi
delle città” art.27 (Banche dei tempi):
Per favorire lo scambio di servizi di vicinato, per facilitare l’utilizzo dei servizi della città e il rapporto con le pubbliche amministrazioni, per favorire l’estensione della solidarietà nelle comunità locali e per incentivare le iniziative di singoli e gruppi di cittadini, associazioni, organizzazioni ed enti, che intendano scambiare parte del proprio tempo per impieghi di reciproca solidarietà e interesse, gli enti locali possono sostenere e promuovere la costituzione di associazioni denominate “banche dei tempi”. |