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PESCE D'APRILE DEL GRUPPO GOLIARDICO "COMPANIA DI TUBBI 1954" Stampa E-mail
01/04/2007 22:26

Il “gruppo goliardico pegliese – Compagnia di Tubbi 1954”, ha organizzato il funerale laico a René Andreani, leader storico del gruppo, nella speranza che ceda lo scettro alle nuove generazioni e la smetta di organizzare “pitti” (scherzi di ogni tipo).   Alle ore 11 di domenica Primo Aprile sulla passeggiata del lungomare di Pegli, nella “ciassetta di Tubbi”, sono iniziati i lavori per allestire un grande gazebo che ha ospitato la band musicale di Pierre e la presentatrice Luciana Lanzarotti. Dopo poco fuoco alla legna nei tre forni mobili adibiti alla cottura della farinata POP (Prodotto di Origine Pegliese). Lo spettacolo è iniziato con Alfredo Maria Rossi, noto giornalista sportivo, che ha illustrato la storia di 53 anni di scherzi e burle, organizzate dal gruppo goliardico.

All’improvviso è spuntato all’orizzonte un enorme catafalco giallo (yellow coffin – prototipo di bara goliardica) nella quale era contenuta la mole di René Andreani. I trasportatori sei marcantoni tutti alti oltre il metro e novanta. La bara, dal colore giallo cromo, aveva sui lati due oblò per consentire la ventilazione. Sul davanti una campana di bronzo ed un gomito quale sfiatatoio, nonché un tubo di scarico per sostanze liquide. Scritte inneggianti i funerali laici e sul retro una lanterna con moccolo acceso, nonché campanaccio per mucca svizzera.

A quel punto è iniziato il dibattito politico sul costo enorme dei funerali, sulla mancanza di spazi laici per celebrare i funerali, sulla cremazione, sul business dei cimiteri, sull’accanimento terapeutico, sul testamento biologico, eccetera.
All’improvviso colpo di scena. La bara si scoperchia ed esce René con in mano il romanzo più venduto del momento: Scusa ma ti chiamo amore, di Federico Moccia.
Esce dalla bara e si avvicina alla Lanzarotti porgendo il romanzo stesso, aperto al capitolo 110. La Lanzarotti inizia a leggere, “…scusate, ma stiamo lanciando questa iniziativa, questi sono i free hug, gli abbracci liberi … è la terapia contro la solitudine, la malinconia, la noia, la depressione e la tristezza…”. “Ma che ci state prendendo in giro?”

“Assolutamente no. E’ stata lanciata a settembre in Australia e ripresa in molte altre città italiane, la prima è stata Genova con René Andreani. Noi siamo freehugger, dei liberi abbracciatori… ci farà molto piacere se anche voi porterete avanti questa iniziativa…”.
Con queste premesse, era quasi obbligatorio che René invitasse tutti gli astanti ad inscenare un abbraccio libero di massa prolungato.
Fotografi e cineoperatori si sono scatenati ad immortalare la scena che è stata messa immediatamente in internet nel sito http://www.vegetarian.it/freehug

Poi un invito a comprare cartoline e francobolli commemorativi di questo avvenimento per autofinanziare l’iniziativa.




 
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