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ACQUARIO DI GENOVA, RILASCIO IN NATURA DI ALCUNI ESEMPLARI DI EMYS ORBICULARIS INGAUNA Stampa E-mail
14/06/2007 10:00

Il progetto di studio e conservazione della sottospecie di testuggine palustre Emys orbicularis ingauna, giunge alla sua fase finale che prevede il reinserimento in natura di 6 esemplari adulti riprodotti in ambiente controllato presso l’Acquario di Genova e il centro Emys di Leca d’Albenga. Gli esemplari adulti selezionati verranno reinseriti mercoledì 20 giugno in un sito dell’albenganese alla confluenza fra i corsi d'acqua Neva ed Arroscia, ove si origina il fiume Centa, dove sono state ripristinate le originarie zone umide con stagni e pozze d’acqua dolce.

Il progetto ha preso il via 12 anni fa al momento dell’arrivo all’Acquario di Genova del primo esemplare di testuggine palustre ligure, una specie un tempo comune in tutti gli ambienti umidi della piana di Alberga e ritenuta estinta dagli anni ’70, principalmente in conseguenza della riduzione del suo habitat naturale.

Dopo il primo ritrovamento, quasi accidentale, un’accurata ricerca ha permesso di recuperare altri individui superstiti e iniziare un programma di riproduzione in ambiente controllato. L’analisi di questi individui ha rivelato inoltre importanti differenze morfologiche della popolazione ligure rispetto alle popolazioni francese e toscana, tanto da meritare di essere ascritta ad una nuova sottospecie, descritta ufficialmente nel 2004: Emys orbicularis ingauna.

Il progetto, fregiato nel 2006 dal prestigioso riconoscimento del Panda d’Oro e svolto con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, vede la collaborazione di numerose istituzioni: Acquario e Università di Genova, Provincia di Savona, Comunità Montana Ingauna, Corpo Forestale dello Stato, WWF Liguria, Pro Natura Genova, Comuni del comprensorio ingauno.




 
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