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ALASSIO 3 GIORNI DI PREMI LETTERARI Stampa E-mail
venerdì, 07 settembre 2007 16:30

Dal 7 al 9 settembre ad Alassio si svolgerà la tre giorni letteraria di Alassio Cento Libri – Un Autore ed un Editore per l’Europa. L’iniziativa, promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Alassio, prevede l’assegnazione di due premi nazionali Un Autore per l’Europa e Un Editore per l’Europa, a cui da quest’anno si è aggiunto il Riconoscimento Alassio Internazionale che è stato assegnato ad una personalità del mondo letterario, riconosciuta a livello europeo. “I premi per la letteratura e per l'editoria, che ogni anno la Città di Alassio conferisce attraverso il prezioso lavoro svolto da prestigiose giurie,” dice l’Assessore alla Cultura e al Turismo, Monica Zioni “sono il risultato importante e autorevole di un lavoro che ci ha impegnato, anno dopo anno, nella costruzione di una manifestazione che si fonda sul binomio turismo-cultura. I riconoscimenti che ci giungono, l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero degli Affari Esteri, ci onorano e ci spronano a proseguire nel progetto di sostegno concreto alla Cultura e all'Editoria italiana.”
Il fine settimana letterario prenderà il via Venerdì 7 settembre, alle ore 21.00, nell’Auditorium della Civica Biblioteca “R. Deaglio” con la consegna del Riconoscimento Alassio Internazionale al Prof Marc Fumaroli.  Critico letterario e storico della cultura, Marc Fumaroli è uno dei più noti e prestigiosi intellettuali europei.  Il premio gli è stato assegnato con la seguente motivazione: “per le sue magistrali indagini critiche e storiografiche sulle radici della grande cultura letteraria e artistica, in Europa e In Italia.  Membro dell’Académie française dal 1995, Marc Fumaroli è professore onorario al Collège de France, dove ha ricoperto dal 1986 la cattedra di “Retorica e Società in Europa nel XVI e XVII secolo”. È visiting Professor e conferenziere in numerose università dell'Europa e degli Stati Uniti. Scrive regolarmente per "Le Monde" e "Le Figaro".   Alla premiazione interverranno lo stesso Prof. Fumaroli, il Prof. Giovanni Bogliolo, Magnifico Rettore dell’Università di Urbino, Ernesto Ferrero, direttore della Fiera Internazionale del Libro di Torino e Paolo Mauri, editorialista de La Repubblica. 

Sabato 8 settembre, Alassio Cento Libri si sposta in Piazza Partigiani, dove alle ore 18.00, si svolgerà la cerimonia di conferimento del Premio Alassio Cento Libri - Un Editore per l’Europa all’editore Sellerio. La Giuria presieduta da Giuliano Vigini e composta da Alberto Cadioli, Ernesto Ferrero, Annamaria Gandini e Armando Torno ha assegnato all’unanimità la nona edizione del premio alla casa  editrice Sellerio con la seguente motivazione:
per aver elaborato fin dai primi anni un progetto editoriale di ampi orizzonti, che ha proiettato la casa editrice oltre i confini della propria regione e l’ha imposta alla cultura italiana;
per la vivacità intellettuale, l’eleganza estetica e la leggerezza di stile con cui ha saputo valorizzare la “memoria” di una letteratura europea colta, raffinata o curiosa, spesso sconosciuta o marginalizzata;
per aver lanciato o riscoperto autori come Sciascia e Bufalino, Consolo e Tabucchi, che oggi appartengono al patrimonio della letteratura italiana;
per essere arrivata alle grandi cifre dei best-seller di Andrea Camilleri, senza rinunciare alla letteratura - classica o contemporanea - dei “piccoli numeri”, nella fedeltà alla propria identità originaria.
 
Alla cerimonia di premiazione interverrà un rappresentante della casa editrice che sarà intervistato dal prof. Giuliano Vigini.  Alle ore 18.30, sul palco di Alassio Cento Libri salirà Marcello Fois vincitore della tredicesima edizione del Premio Un Autore per l’Europa.
Il Premio letterario, istituito nel 1995 dal Comune di Alassio, è nato con l’intento di sostenere e promuovere i rapporti culturali con le nazioni europee. La giuria, presieduta dal Prof. Giovanni Bogliolo, è costituita da una commissione di otto professori Italianisti presso altrettante Università straniere in Europa e da una commissione tecnica formata da dodici componenti scelti tra critici letterari, insegnanti, lettori.  Marcello Fois ha meritato il prestigioso riconoscimento per Memoria del vuoto (Eiunaudi 2006), opera che si è aggiudicata nell’ultimo anno il premio Grinzane Cavour 2007 e il premio Volponi.  La conduzione della manifestazione è affidata anche quest’anno a Gerry Scotti. Ospite dell’iniziativa sarà l’attrice Monica Guerritore che leggerà alcuni brani tratti dall’opera premiata.


La tre giorni letteraria si chiuderà, Domenica 9 settembre, alle ore 21.00, nell’Auditorium della Biblioteca “R. Deaglio” con la tavola rotonda dedicata a Calvino.  Gli italianisti componenti la giuria del premio faranno una rilettura critica dell’opera Il Sentiero dei nidi di ragno. Si tratta di un nuovo tassello di quell’indagine sulla letteratura ligure dell’ottocento e novecento che, con cadenza annuale, i giurati stranieri del Premio sono chiamati a condurre.
“Non si tratta di un convegno di specialisti,” spiega il prof. Giovanni Bogliolo “ma la formula di questa iniziativa prevede di sottoporre il testo scelto ad accademici e critici letterari di vari paesi d’Europa che, possiedono tutti gli strumenti metodologici della lettura critica e tutte le competenze dell’italianistica, ma non necessariamente conoscono approfonditamente l’autore. L’idea è quella di capire se il destino di un libro possa considerarsi irrevocabile, affidandolo a otto nuovi selezionatissimi lettori.”
Boine, Zena, Ruffini, Abba, De Amicis, Fusco si sono alternati nelle tavole rotonde organizzate in collaborazione con l’Associaizione “Amici di Peagna” e il Comune di Ceriale, che ogni anno pubblica, nell’ambito dell’attività della rassegna “Libri di Liguria”, gli atti della tavola rotonda. Coordinerà l’incontro il Prof. Giovanni Bogliolo.
 
Marc Fumaroli

Critico letterario e storico della cultura, Marc Fumaroli è uno dei più noti e prestigiosi intellettuali europei. Membro dell’Académie française dal 1995, Marc Fumaroli è professore onorario al Collège de France, dove ha ricoperto dal 1986 la cattedra di “Retorica e Società in Europa nel XVI e XVII secolo”. È visiting Professor e conferenziere in numerose università dell'Europa e degli Stati Uniti. Scrive regolarmente per "Le Monde" e "Le Figaro". 
Marc Fumaroli è uno dei maggiori studiosi della cultura francese ed europea tra Rinascimento ed Illuminismo, cui ha dedicato saggi fondamentali, come L’Âge de l’éloquence (1980/1994), Héros et orateurs (1990), La diplomatie de l’esprit, de Montaigne à La Fontaine (1994), Le poète et le roi. Jean de La Fontaine en son siècle (1997). Ha ricostruito la cultura figurativa del XVII secolo in L’École du silence (1994), e la civiltà della conversazione in Trois institutions littéraires (1995). Grande studioso della retorica del Seicento, Fumaroli è tra gli artefici della rinascita del prestigio della retorica nella cultura contemporanea, ed è ideatore e curatore della monumentale Histoire de la rhétorique dans l’Europe moderne 1450-1950 (2000). Tra i suoi volumi più recenti vi è un vasto studio su La Querelle des Anciens et des Modernes (2001), la disputa nata durante il regno di Luigi XIV tra “gli intellettuali che vedevano chiudersi con lui l’era classica, e quelli che invece consideravano il monarca illuminato l’iniziatore di un nuovo ciclo epocale”. Nello studio di Fumaroli la “querelle” è il punto di partenza per indagare i complessi rapporti tra Antichi e Moderni nella civiltà europea. Molti dei suoi libri sono stati tradotti in Italia da Adelphi.


Marcello Fois

è nato a Nuoro nel 1960 e vive a Bologna da molti anni. Laureato in Italianistica, è un autore prolifico, non solo in ambito letterario in senso stretto, ma anche nel campo teatrale, radiofonico e della “fiction televisiva”. Ha esordito con Ferro recente nel 1992, raccontando una storia piena di nodi da sciogliere e di contraddizioni. Ha vinto il premio Calvino con Picta, il premio Dessy con Nulla, quello Scerbanenco con Sheol e l’ultimo qualificante riconoscimento per Sempre caro a New York con lo Zerilli Marinò, una selezione collegata al famoso Premio Strega italiano. Quest’ultimo, forse il suo più grande successo, è stato tradotto ed esportato in venti paesi. 

Memoria del vuoto (Eiunaudi 2006),
Marcello Fois in Memoria del vuoto racconta la vita di uno dei banditi sardi più spietati - l'uomo su cui Mussolini mise la taglia più alta - e attraverso la storia di una vita che in molti modi fu eroica, racconta anche il sacrificio di una terra che negli stessi anni era in cerca un'identità. Da bambino Samuele Stocchino sa molte cose, anche della sua vita futura; ma le ha dentro, senza una lingua per esprimerle. Da soldato in trincea recita silenzioso l'eroe senza macchia e torna in patria italiano e decorato. Dopo aver disertato a Caporetto è rispedito a morire: ritorna cambiato. I compaesani si sono spartiti i suoi averi e la sua vita: nasce il bandito, l'ultima deriva di un morto vivente. Nel romanzo si ritrova un impasto linguistico capace di conciliare il punto di vista popolare e quello di «chi sa le cose» in virtù di una sapienza antica, millenaria, che affonda le sue radici nella terra e nel tempo degli uomini. Così la lingua sarda convive con i toni della tragedia greca, il più elementare dei pensieri con la più sublime delle astrazioni, e la scrittura riesce a essere contemporaneamente colloquiale e lirica, umile e metafisica. E la vita di Samuele Stocchino, personaggio storico e leggendario, risulta infine immersa, con una naturalezza originaria, in una vasta narrazione simbolica che è, essa stessa, una domanda senza risposta. 
 
Casa editrice Sellerio

nasce nel 1969, con un piccolo investimento da parte di Elvira ed Enzo Sellerio, celebre fotografo, sulla base di una idea nata parlando assieme a Leonardo Sciascia e Antonino Buttitta, l’antropologo. I quattro sono amici e sono protagonisti della vita culturale palermitana.
Il programma all’origine della casa editrice è il ritorno a una cultura che Sciascia definisce «amena», cioè una cultura in cui il cosiddetto impegno è implicito e non esplicito, quindi una cultura della leggerezza, che non rinuncia all’eleganza, una cultura delle idee, sì, ma in forma di cose belle.
La prima svolta nella vita della casa editrice è segnata dalla pubblicazione de L’affaire Moro di Leonardo Sciascia. Nel 1978, senza che nessuno lo abbia programmato volontariamente, arriva un libro di Sciascia. L’affaire Moro è un classico libro Sellerio (forse il primo tipico). Pubblicato in una collana per pochi com’è La civiltà perfezionata, vende più di centomila copie. È un libro di denuncia, senza parrocchie, coraggioso, scritto nella prosa magnifica di Sciascia. Non teme di essere un libro di grande responsabilità ideale; ma è fatto per essere letto e goduto. Insomma è nato lo stile di una casa editrice e il suo spazio a livello nazionale.
La seconda iniziativa che caratterizza Sellerio è la collanina blu della Memoria, mentre la consacrazione nazionale avviene con Bufalino. Diceria dell’untore, vinse un meritatissimo Campiello nel 1981 e segnò un cambiamento anche nella cultura italiana. La narrativa italiana girò pagina. E cominciò la stagione dei nuovi scrittori italiani. Almeno per Sellerio.
Nel frattempo nel 1976 erano nate due collane di saggistica.:Biblioteca siciliana di storia e letteratura e Prisma.
Poi arrivano gli anni Ottanta di Tabucchi, di Consolo, di Adorno, di Maria Messina. Sellerio è in prima fila in quella stagione in cui con un nuovo orgoglio la narrativa italiana scopre (riscopre) un’altra generazione di scrittori.
Sellerio, nel suo piccolo, contribuisce a riprendere l’esportazione della cultura italiana all’estero. Accanto a Bufalino, sono richiestissimi i diritti di traduzione di scrittori che la casa editrice va scoprendo. Antonio Tabucchi, Maria Messina, Luisa Adorno, sono i nomi più interessanti.
Sellerio resiste, assieme a pochi altri, al risveglio dei giganti dell’editoria e lancia un nuovo genere di giallo all’italiana. Nel 1990 esce un librettino, Carta bianca di Carlo Lucarelli che segna la nascita di un nuovo genere di giallo italiano. Seguirà un profluvio di letteratura poliziesca, para o similpoliziesca, italiana e straniera, di grandissimo interesse e successo. All’apice di questa avventura con il poliziesco c’è la scoperta di un vero e proprio genere nuovo. Il poliziesco di scuola siciliana, e due nomi senza commento: Andrea Camilleri e Santo Piazzese. Sono titoli di successo e di grande diffusione. Sull’onda di questi anni Novanta, Sellerio inaugura altre collane, più marginali e divaganti. Come Il castello che viaggia nei grandi libri della letteratura del mondo non globalizzato e Il divano che butta qui e là sotto gli occhi del lettore le più diverse stranezze, da collezionisti di oggetti inesistenti o da eruditi di cose perdute o da manualistica di pratiche del tutto inutili.
Gli anni del Duemila per Sellerio sono stati gli anni di un’esperienza nuova: i cinque milioni di copie di libri di Camilleri prodotti a Palermo e venduti in Italia, più i diritti di traduzione venduti fino al Giappone. Ma non c’è solo questo.
Ciò che più conta non è solo l’esperienza dei grandi numeri. È ancora una volta, negli anni dei giganti multimediali e multinazionali della comunicazione, l’esperienza di lanciare ovunque nel mondo la cultura in lingua italiana da una provincia siciliana in cui si prende ancora il gelato al gelsomino e si investe ancora il tempo a perdere tempo felicemente. 
Nell’autunno del Duemila la casa editrice ha cercato una via nel nuovo campo del multimediale. Sellerio ha prodotto, per la prima volta in Italia, un cartone animato interattivo dal Cane di terracotta. Un libro video e gioco interattivo insieme: un’invenzione, premiata con la menzione d’onore al «Bologna New Media Prize». 

Alassio Cento Libri

Premio letterario “Un Autore per l’Europa” 13ª edizione - 2007

Il Premio letterario “Un Autore per l’Europa”, istituito nel 1995, è nato con l’intento di sostenere e promuovere i rapporti culturali con le nazioni europee. La giuria è costituita da una commissione di professori Italianisti presso le Università straniere in Europa e da una commissione tecnica formata da dodici componenti scelti tra critici letterari, insegnanti, lettori. Il coordinamento delle due commissioni è affidato al Prof. Giovanni Bogliolo, Magnifico Rettore dell’Università di Urbino.
Il Premio è stato assegnato: nel 1995: Gabriele Romagnoli In tempo per il cielo, 1996: Rosetta Loy Cioccolata da Hanselmann (Rizzoli), 1997: Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli Maccaronì (Mondatori), 1998: Francesco Biamonti Le parole la notte (Einaudi), 1999: Maurizio Maggiani La regina disadorna (Feltrinelli), 2000: Ernesto Ferrero  N. (Einaudi), 2001: Bruno Arpaia L’angelo della storia (Guanda), 2002: Laura Pariani Quando Dio ballava il tango (Rizzoli), 2003: Simonetta Agnello Hornby La Mennulara (Feltrinelli), 2004: Paola Mastrocola Una barca nel bosco (Guanda) 2005: Salvatore Mannuzzu Le fate dell’inverno (Einaudi), 2006: Claudio Piersanti Ritorna a casa Enrico Metz (Feltrinelli), 2007: Marcello Fois Memoria del vuoto (Eiunaudi)

Premio “Un Editore per l’Europa” 9ª edizione - 2007

Il Premio “Un Editore per l’Europa”, istituito nel 1999, è un riconoscimento che viene assegnato ogni anno ad un editore che la giuria ritiene abbia contribuito in maniera significativa allo sviluppo dell’editoria italiana in una prospettiva europea. Un premio, quindi, all’impegno culturale e alla capacità imprenditoriale delle case editrici. Il Premio è stato assegnato: nel 1999: Editori Laterza, 2000: Il Mulino, 2001:UTET, 2002: Jaca Book, 2003: Il Saggiatore, 2004: Bollati – Boringhieri, 2005: Adelphi Edizioni, 2006: Editrice Morcelliana, 2007: Sellerio 

Premio “Alassio per l’Informazione Culturale” 2ª edizione – 2007

Il Premio Alassio per l’informazione culturale, organizzato in collaborazione con la Fiera Internazionale del Libro di Torino, è nato nel 2006 per sottolineare l’impegno del mondo dell’informazione nella diffusione della cultura. Il riconoscimento viene assegnato a professionisti della comunicazione che si sono distinti per innovazione di contenuti e linguaggi nella promozione del libro e della lettura.
Il Premio è stato assegnato: nel 2006: Marino Sinibaldi, 2007: Vittorio Sermonti

Riconoscimento Alassio Internazionale 1ª edizione - 2007

Il Riconoscimento Alassio Internazionale, istituito quest’anno, sarà assegnato a personalità di spicco della letteratura europea.  Il Premio è stato assegnato: nel 2007 a Marc Fumaroli







 
 
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