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A GENOVA LISETTA CARMI FOTOGRAFIE Stampa E-mail
lunedì, 29 ottobre 2007 14:30

LISETTA CARMI - FOTOGRAFIE Nata a Genova il 15 febbraio 1924 da una famiglia borghese di origine ebraica, Lisetta Carmi abbandona nel ’60 l’attività di pianista per la fotografia, ravvisando in essa uno strumento di impegno politico e un mezzo per compiere, attraverso lo sguardo sugli altri, un profondo percorso di ricerca interiore. Dopo una prima esperienza al teatro Duse, firma quindi fra gli anni ’60 e i ’70 reportage di documentazione e denuncia sociale come quello sulle difficili condizioni di lavoro dei portuali genovesi (1964) o sul Venezuela all’indomani della caduta della dittatura militare (1969), ma anche lunghi foto-racconti che si impongono per la capacità di andare oltre alla visione corrente delle cose e di cogliere con singolare intensità e drammaticità l’intimo delle persone. Ne sono esempi la sequenza sul parto realizzata all’ospedale genovese di Galliera (1966), che si discosta da ogni tradizionale modalità di rappresentazione della nascita, le immagini sui travestiti dell’antico ghetto ebraico di Genova (1965-1971) o la sua lettura dei monumenti funebri del cimitero di Staglieno (1966) e ancora i ritratti del poeta Ezra Pound (1966) e i volti mai anonimi del suo libro sulla metropolitana parigina (1965). Fra il 1958 e il 1967 visita anche ripetutamente Israele, per meglio comprendere il significato dell’appartenenza al popolo ebraico e poi nei primi anni ’70 viaggia lungamente in Afghanistan e in India, paesi in cui scopre una visione della vita più affine al suo sentire.

I suoi soggiorni in Oriente culminano con l’incontro con il maestro induista Babaji nel marzo del 1976 e segnano una seconda svolta nella sua vita. Su incarico di Babaji fonderà infatti tre anni più tardi un ashram a Cisternino e per diciannove anni si dedicherà totalmente alla diffusione dell’insegnamento del maestro e al recupero dei tossicodipendenti accolti dal centro spirituale. Gli anni 1997-2004 la vedono collaborare a Milano con lo psicoterapeuta e scienziato Paolo Ferrari nel Centro Studi Assenza da lui diretto. Oggi vive a Cisternino dedicandosi alla propria crescita interiore.

La mostra ripercorre in ottanta immagini - che scorrono accanto ad una testimonianza dell’autrice, e ad un testo critico di Uliano Lucas - i principali momenti dell’attività della fotografa, autrice per lunghi anni dimenticata che ha anticipato e abbracciato i nuovi percorsi della fotografia di testimonianza e di denuncia degli anni sessanta e settanta, declinandoli però secondo i modi del tutto peculiari di una propria personale ricerca esistenziale. Ci restituisce così lo sguardo libero e anticonvenzionale di una donna capace di trascendere e mettere in problematica discussione i consueti modi di interpretazione e rappresentazione della realtà.

Quando: 27 ottobre 2007 - 9 dicembre 2007
Orario: Mar-Ven 9.00/19.00; Sab e Dom 10.00/19.00; Lun chiuso; Aperta giovedì 1/11/07

Dove: Musei di Strada Nuova - Galleria di Palazzo Rosso - Auditorium Musei di Strada Nuova

Organizzatori:
Settore Musei/Galleria di Palazzo Rosso
Settore Musei/Centro di Documentazione/Archivio fotografico

Prezzi: Ingresso libero

Su internet: www.museopalazzorosso.it

Telefono: 010 2476351

Email:







 
 
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