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REGIONE LIGURIA: ALLUVIONI PREVENZIONE E DIFESA |
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lunedì, 26 novembre 2007 14:30
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Alluvioni e frane: un rischio reale per un territorio come quello ligure che per la sua conformazione risente particolamente dell'alterarsi del regime delle precipitazioni. Non si tratta solo degli effetti di fenomeni atmosferici eccezionali come piogge intense concentrate in un breve periodo di tempo. In realtà le principali cause degli eventi alluvionali che si sono succeduti in Liguria negli ultimi anni sono da ricercare nell'ostruzione di corsi d'acqua, nella scarsa funzionalità della rete di deflusso, nelle diffuse situazioni di dissesto idrogeologico dovute all'abbandono del territorio montano.
Contribuire a mettere in sicurezza il territorio è uno degli obiettivi fondamentali dell'azione della Regione in campo ambientale che stanzia annualmente cospicui investimenti per avviare i lavori in alcune delle zone più esposte al rischio idrogeologico, individuate in Liguria grazie alla pianificazione dell'Autorità di bacino regionale. Dal torrente Verbone di Vallecrosia, al versante franoso di Case Maestri nel comune di Deiva Marina, dallo Sturla di Genova al Letimbro di Savona, sono alcune decine le opere di messa in sicurezza che potranno così essere realizzate grazie al contributo della Regione e al cofinanziamento degli enti locali interessati (Province, Comuni e Comunità montane).
L'impegno per assicurare la realizzazione degli interventi strutturali di mitigazione del rischio franoso e alluvionale, si combina con l'attenzione alle esigenze di manutenzione diffusa, cioè a quelle azioni che permettono di mantenere la costante funzionalità del territorio, dei corsi d'acqua e dei versanti. In particolare, anche quest'anno è stato approvato un programma di finanziamento per interventi di pulizia e manutenzione degli alvei dei torrenti che, restando in secca per molti mesi all'anno, rischiano di esondare in caso di piena.
Il 2007 è, inoltre, il primo anno di applicazione della legge regionale n.20 del 4 agosto 2006 che stabilisce che le Province debbano destinare gli introiti derivanti da concessioni del demanio idrico esclusivamente a questo tipo di opere di prevenzione del rischio idrogeologico, a seguito di un dettagliato programma triennale di interventi. |