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UNA CERIMONIA CONTROCORRENTE |
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mercoledì, 28 settembre 2005 00:00
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Si sono sposati col rito civile perché Portento è divorziato (dal primo matrimonio è nata una figlia, ormai grande). La Cavagna ha aggiunto: “Ma va vene così. Quanti si sposano in chiesa e poi divorziano dopo poco tempo ? Il matrimonio davanti a Dio dovrebbe essere una cosa sacra…”. Il sacerdote sicuramente non avrebbe approvato il look degli sposi, a cominciare dalle scarpe spaiate: Angela un sandalo luccicante nero e uno grigio. Orlando, un mocassino nero e uno rosso e marrone. Lui senza cravatta. Lei in jeans con vari strappi, e nemmeno jeans con la griffe, se li era fatti lei. Poi un giubbino in pelle nera con inserti “generaleschi” di perline sulle spalle. Pancetta scoperta per mostrare l’ombelico, come fanno le ragazze d’oggi. E capelli sciolti (se li era acconciati da sola?) con stelline bianche sparse. Dopo essere diventati marito e moglie i coniugi Portento hanno chiamato un altro taxi e sono tornati a casa. Niente banchetto nuziale. Per il viaggio di nozze hanno programmato tre giorni a Forte dei Marmi. Ma non è detto che scelgano il Twinga di Flavio Briatore.
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