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BRACCONAGGIO: UCCELLATORE NELLA RETE DELLA POLIZIA PROVINCIALE Stampa E-mail
lunedì, 17 dicembre 2007 12:38

Genova,  Indagava su di lui da qualche settimana per le ipotesi di uccellagione e porto di fucile senza licenza a scopo venatorio e all'alba di sabato la Polizia Provinciale di Genova ha colto  in  flagrante il bracconiere che sulle alture di Pegli stava azionando le sue reti che gli sono state sequestrate insieme a numerose munizioni, a un fucile da caccia e uccelli selvatici di cui si serviva come richiami vivi. L'uomo, un pensionato sessantenne della Val Varenna, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Genova.

 La svolta  dell'indagine è avvenuta nelle primissime ore di sabato scorso quando il bracconiere, che agiva nella zona boscosa tra Via Assarino ed il Bric Ferrà, sulle alture genovesi di Pegli, dopo un acquazzone notturno ha raggiunto, in una piccola radura, il proprio  impianto di uccellagione, costituito da due reti a scatto di 6 metri di lunghezza ciascuna, manovrabili con una funicella dall'interno di un nascondiglio in lamiera, èd è stato sorpreso in flagrante dagli uomini della Polizia Provinciale. Tra le reti del bracconiere,  oltre a un merlo e un tordo utilizzati come richiami vivi, erano state sistemate anche piante ricche di bacche per attirare le prede, a loro volta da rivendere probabilmente come richiami per la caccia da appostamento







 
 
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