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GENOVA Il Capogruppo Regionale AN Gianni PLINIO, nell'ambito del monitoraggio degli sprechi della Giunta Regionale, ha reso pubblici dati relativi alle spese per trasferte in Italia ed all'estero di Assessori e di dipendenti della Regione Liguria. La spesa complessiva per gli anni 2006/2007 è stata di Euro 2.385.324 di cui Euro 393.246 per missioni di Assessori ed Euro 1.992.077 per missioni di dipendenti. La graduatoria degli Assessori per numero di missioni effettuate è la seguente: 1) Bozzano, 2) Burlando, 3) Costa, 4) Merlo, 5) Pittaluga, 6) Vesco, 7) Cassini, 8) Guccinelli, 9) Morchio, 10) Zunino, 11) Montaldo, 12) Berruti, 13) Ruggeri.
Tra le destinazioni estere: la Cina, gli USA, il Sud America, Libia, Tunisia, Mosca e l'Est europeo.
La graduatoria dei Dipartimenti per numero di missioni effettuate dai propri dipendenti vede nei primi posti: 1) Dip. Agricoltura e Protezione Civile, 2) Dip. ricerca Istruzione, Formazione, Cultura e Turismo, 3) Dip. Salute e Servizi Sociali, 4) Dir Centrale Affari Presidenza.
Nel corso del 2006 sono state autorizzate 5500 missioni in Italia ed all'estero di dipendenti e nel 2007 ne sono state autorizzate 5100.
"Si spreca troppo denaro pubblico per far viaggiare in Italia e nel mondo Assessori ed anche dipendenti regionali -ha commentato PLINIO. Si direbbe, sulla base di questi dati, che in Piazza de Ferrari ci sia la sede non già della Regione Liguria bensì di una grande Agenzia turistica in cui a viaggiare sono gli Assessori globe trotter mentre a pagare sono gli ignari contribuenti liguri. Non c'è, praticamente, punto del mappamondo che non sia stato toccato da Burlando e soci: siamo alla ripresa di quel turismo
politico -capace della massima spesa e di nessuna resa- già in auge nella vituperata Prima Repubblica. Da tanto via vai, non è dato di sapere i vantaggi derivati ai i liguri: a cominciare dalla gettonatissima Cina -meta prescelta da ben cinque Assessori e soprattutto dall'Assessore Bozzano- i cui turisti, secondo un recente sondaggio, porrebbero la meta italiana soltanto al quarto posto dopo Francia, Svizzera e Grecia. In epoche di duri sacrifici per le famiglie italiane e per i cittadini più indigenti chiedo di risparmiare riducendo drasticamente le trasferte e limitandole a casi di effettiva necessità".
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