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Via libera alla costituzione del Politecnico a Genova. Il parere favorevole è stato espresso questa mattina dalla giunta regionale e segue di un paio di settimane quello della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova. “E’ stato un argomento di Giunta – ha spiegato il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando – in cui abbiamo preso posizione a favore dell’istituzione a Genova del Politecnico, si tratta di un indirizzo forte che porteremo in consiglio regionale”. “Adesso – ha spiegato Massimiliano Costa, vicepresidente e assessore all’Università e alla Ricerca della Regione Liguria – devono pronunciarsi il Senato Accademico dell’Ateneo genovese e il Ministero dell’Università e della Ricerca”.
Il Politecnico sarà strettamente collegato alla Facoltà di Ingegneria e potrebbe trovare posto sulla collina degli Erzelli, dove sorgerà la nuova sede della stessa facoltà, nel quadro di un vero e proprio parco tecnologico.
“E’ una scelta – ha detto Costa - che guarda allo sviluppo di tecnologie avanzate e che trova fondamento in una realtà, come quella ligure, in cui già operano, oltre all’Università e a tanti enti di ricerca, il Distretto Tecnologico dei Sistemi Intelligenti Integrati, l’IIT e il Distretto Tecnologico delle Tecnologie del mare”. Il Politecnico genovese si connoterà, in particolare, per quegli aspetti che caratterizzano la realtà produttiva ligure, ovvero le telecomunicazione, l’elettronica e le tecnologie navali. Inoltre, si punterà a realizzare una significativa rete di collegamento con il Politecnico di Torino, con l’obiettivo di sostenere più efficacemente il rilancio dell’industria del Nord-Ovest.
“La costituzione di un Politecnico che diventerebbe il secondo ateneo in Liguria – ha aggiunto il vicepresidente – permetterà di ampliare e diversificare l’offerta formativa per i giovani”.
La presa di posizione effettuata dalla Giunta regionale nel corso della riunione di questa mattina si inserisce nell’ambito della prossima approvazione del Programma pluriennale regionale sulla ricerca, innovazione, trasferimento tecnologico e alta formazione, come sancito dalla legge regionale “Promozione, sviluppo, valorizzazione della ricerca, dell’innovazione e delle attività universitarie e di alta formazione”. |