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L'IRRUZIONE DELLA POLIZIA NEL POLICLINICO DI NAPOLI DISCUSSA IN PROVINCIA A GENOVA |
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mercoledì, 20 febbraio 2008 20:00
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L'irruzione della polizia nel Policlinico di Napoli, a seguito di una denuncia anonima, per interrogare una paziente appena sottoposta ad aborto terapeutico è stata discussa oggi in consiglio provinciale per iniziativa di Sonia Zarino ( Pd ) che ha presentato un'espressione di opinione " per esprimere solidarietà alla donna, di cui è stata lesa la dignità, e denunciare il crescente clima di intolleranza nei confronti della legge 194 ". " Nessuno vuole sopprimere la legge - ha detto a sua volta Raffaella Della Bianca ( Fi ) auspicando una discussione più approfondita sull'argomento - ma solo migliorarla per adeguarla ai tempi a vantaggio delle donne
". " La 194 - ha detto invece Maria Teresa Poggi ( Pd ) - è una buona legge che ha ridotto il numero degli aborti e praticamente eliminato quelli clandestini. Il processo mediatico cui è stata sottoposta la donna di Napoli è indecente perché invade la sfera privata ed esaspera il dolore di chi ha preso una decisione sofferta ". Per Claudio Muzio ( An ), secondo il quale in Italia si praticano ogni anno 200.000 interruzioni della gravidanza, l'aborto non deve essere un mezzo per prevenire le nascite mentre per Alesando Benzi ( Prc ) è necessario potenziare la rete dei consultori e migliorare la qualità dei servizi prestati dalle strutture pubbliche. Maurizio Barsotti ( Fi ), sottolineando che bisogna evitare che l'aborto diventi uno strumento di interruzione della gravidanza, ha affermato la necessità che occorre maggiore informazione e prevenzione soprattutto per i soggetti che vivono in condizioni di marginalità sociale. |