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SANITA LIGURIA AL VIA CONTROLLI SUI CONTENUTI DELLE CONVENZIONI |
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domenica, 09 marzo 2008 16:30
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Revisione della delibera regionale 308 del 2005 sul riordino del sistema delle tariffe per la residenzialità e semiresidenzialità socio-sanitaria, tenendo conto delle necessità dei pazienti e dei lavoratori e ulteriori controlli sui contenuti delle convenzioni tra le strutture private della sanità ligure e il sistema regionale, nel rispetto delle norme contrattuali. Li ha garantiti l'assessore alla Salute della Regione Liguria, Claudio Montaldo questa mattina nel corso dell'incontro con i lavoratori della sanità privata che protestavano per il mancato rinnovo contrattuale.
L'assessore Montaldo ha condiviso le richieste dei lavoratori da 27 mesi senza contratto e si è impegnato a promuovere un'azione nei confronti delle associazioni datoriali liguri di AIOP, ARIS e Fondazione Don Gnocchi per effettuare verifiche nel rispetto delle norme contrattuali nell'ambito delle strutture convenzionate e anche portare avanti un'azione presso la conferenza delle Regioni per il rinnovo del contratto e il venir meno dei livelli contrattuali. "A questo proposito - ha ribadito Montaldo - abbiamo bisogno di un sistema che funzioni serenamente e che sia adeguato alle esigenze dei pazienti e dei lavoratori".
Il presidio dei lavoratori della sanità privata si è svolto questa mattina davanti alla Regione Liguria per protestare nei confronti del grave ritardo del rinnovo del contratto da parte delle organizzazioni datoriali , ancora più evidente di fronte al rinnovo del contratto nazionale di lavoro avuto dai lavoratori della sanità pubblica a cui quello della sanità privata fa in gran parte riferimento per affinità sia normativa che economica. "Un ritardo - hanno sottolineato i rappresentanti dei lavoratori - che aggrava ulteriormente le già scarse possibilità del potere di acquisto degli stipendi già penalizzati dal continuo aumento di prezzi e tariffe".
"L'ulteriore dilatarsi dei tempi del rinnovo del biennio economico 2006/2007 già scaduto - hanno concluso i lavoratori -rischia di esacerbare ulteriormente il malcontento in un settore così delicato come quello dell'assistenza sanitaria e socio-assistenziale ai cittadini da cui quest'area recupera quote significative di risorse pubbliche attraverso gli accreditamenti". |