|
PROVINCIA DI GENOVA DISCUSSO IN CONSIGLIO LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI |
|
|
giovedì, 13 marzo 2008 15:00
|
|
"Non c'è il rischio che possa ripetersi a Genova lo
sfacelo dei rifiuti abbandonati e delle improvvisate discariche a cielo
aperto nelle strade delle città e dei paesi come avviene in Campania "
Così l'assessore all'ambiente Sebastiano Sciortino ha risposto in
consiglio provinciale a un'interpellanza del capogruppo di Forza Italia
Paolo Bianchini sull'impianto da costruire per lo smaltimento finale
dei rifiuti che ha acceso nel salone di Palazzo Doria Spinola un
serrato scambio di battute tra maggioranza e opposizione. Da una parte
Claudio Muzio ( An ) e Giovanni Costa ( Fi ) che denunciavano ritardi
delle istituzioni a risolvere il problema, anche in conseguenza delle
contraddizioni interne della prima, dall'altra Gabriele Gronda e Simone
Pedroni , entrambi Pd, che, denunciando la seconda di
strumentalizzazione elettorale, ricordavano il rispetto degli impegni
assunti e l'approvazione del piano provinciale di smaltimento. " Esso
prevede una raccolta differenziata al 65% entro il 2012 - ha detto
Sciortino - e un impianto finale per l'eliminazione dei residui dotato
di tecnologie moderne e adatte a garantire il minimo impatto ambientale
". . Rispondendo al consigliere Bianchini, Sciortino ha respinto
l'accusa che gli enti locali genovesi ormai facciano soltanto battaglie
di retroguardia. " Intanto sono partiti a Ponte X e a Pegli i primi
centri operativi di raccolta differenziata e la provincia ha concesso
un contributo economico a una cava nel Varenna per la produzione di
compos di qualità. Inoltre l'allarmismo non è giustificato perché le 5
discariche presenti sul territorio sono ben lontane dalla saturazione.
Quella di Scarpino, con la nuova strada, potrà prorogare la sua
attività di altri 7 - 8 anni. Concordo tuttavia che non bisogna perdere
tempo". |