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Sicurezza, ambiente ed energie alternative sono tra le
priorità per i nuovi corsi di aggiornamento, qualificazione o
riqualificazione e specializzazione per i lavoratori, ("fissi", ma
anche "atipici") delle piccole e medie imprese e delle grandi aziende,
oltre che per lavoratori autonomi, manager, imprenditori finanziabili
nel programma di formazione continua della Provincia, che prevede anche
piani di fattibilità per realizzare progetti formativi specifici per le
esigenze delle piccole e medie imprese, voucher erogati alle aziende e
spendibili nella formazione individuale dei dipendenti. Le linee e le
proposte per la formazione continua e permanente alla quale la
Provincia di Genova destina oltre due milioni di euro, cofinanziati dal
Fondo Sociale Europeo, Ministero del Lavoro e Regione, sono state
illustrate questa mattina alla Sala Barabino del Teatro della Gioventù
dal presidente Alessandro Repetto con il direttore Roberto Dasso e
tutto lo staff della Formazione ad aziende, enti e organismi di
formazione, con le disposizioni attuative per la presentazione dei
progetti. "Vogliamo una formazione sempre più aggiornata e adeguata
alle esigenze del mercato del lavoro e delle imprese, alla qualità
dello sviluppo - ha detto Alessandro Repetto - e in grado di dare
impulso a un mutamento dello sviluppo economico. Puntiamo molto sui
temi ambientali e delle energie pulite alternative, come l'energia
solare termica e fotovoltaica, anche in campo formativo, per dare
risposte che possano far emergere, come sta accadendo per il polo del
mare, anche nuovi mestieri e far nascere nuove imprese sul territorio.
Siamo responsabilmente consapevoli di un'altra essenziale e
indifferibile priorità, quella della sicurezza degli ambienti di
lavoro, che richiede sempre più fatti e non troppe parole. Per questo
siamo impegnati da tempo a dare risposte certe e qualificate, anche con
i piani formativi." Il piano per la formazione continua della
Provincia, il primo varato in Liguria in questo campo nel nuovo
programma operativo 2007/2013 del Fondo Sociale Europeo, si articola in
quattro diversi tipi di proposte per grandi aziende e piccole e medie
imprese: la prima è la formazione aziendale, con un finanziamento di
1,6 milioni di euro complessivi (il 50% destinato alle Pmi) per circa
300 corsi di aggiornamento, qualificazione, riqualificazione,
specializzazione o seminari brevi destinati a 2.500 lavoratori
(dipendenti stabili, lavoratori atipici, stagionali e in mobilità, ma
anche lavoratori autonomi, manager e imprenditori) con particolare
riguardo ai lavoratori più anziani con bassa qualificazione e alle
persone che rientrano dopo un periodo di assenza, come le maternità o
le malattie. La seconda azione, finanziata con centomila euro, riguarda
i "Piani di fattibilità" per promuovere processi di innovazione e
sviluppo imprenditoriale, connesso a quello locale, nelle piccole e
medie imprese, individuando bisogni formativi e professionali specifici
per un settore economico o un'area territoriale. Su questi studi si
fonderanno i "piani formativi", insieme coordinato di corsi per gli
occupati delle Pmi e terza proposta del piano provinciale, con un
finanziamento complessivo di 250.000 euro. L'ultima linea è la novità
dei voucher aziendali, buoni formativi erogati alle imprese per
finanziare azioni personalizzate di formazione per l'aggiornamento, la
qualificazione, specializzazione e riqualificazione dei dipendenti. Le
modalità, le scadenze e i documenti di presentazione dei progetti sono
sul sito www.provincia.genova.it/programmazioneformazione |