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REGIONE LIGURIA SANITA' ” NESSUN PROBLEMA IN LIGURIA SULL’APPLICAZIONE DELLA 194” |
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venerdì, 14 marzo 2008 21:00
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“Proporrò nelle prossime settimane alla Giunta regionale di adottare le linee guida redatte dal Ministro Livia Turco sull’applicazione della 194 e la prevenzione dell’interruzione volontaria di gravidanza, in anticipo rispetto al territorio nazionale, in quanto è ancora in corso la discussione a livello di conferenza stato-regioni”. Lo ha detto quest’oggi l’assessore alla Salute della Regione Liguria, Claudio Montaldo nel presentare i dati regionali sulle interruzioni di gravidanza e la distribuzione del personale obiettore e non obiettore nelle aziende sanitarie liguri, alla presenza dei direttori sanitari delle aziende ospedaliere dell’area metropolitana genovese.
Dal potenziamento dei consultori alla prevenzione e all’organizzazione dei servizi, dalla prevenzione dell’interruzione di gravidanza tra le donne immigrate, alla formazione degli operatori socio-sanitari, da una capillare informazione soprattutto presso coloro che hanno più difficoltà ad accedere ai servizi, fino al miglioramento dell’appropriatezza degli interventi e al sostegno delle maternità difficili. Sono questi i punti più rilevanti delle linee guida individuate dal Ministro Turco che saranno oggetto di una proposta specifica alla Giunta ad opera dell’assessore Montaldo che pur ribadendo il pieno funzionamento della 194 a livello ligure “visti anche i risultati raggiunti nella diminuzione del numero di aborti che sono passati da 3.700 nel 2006 a 3.519 nel 2007”, ha sostenuto parallelamente la necessità di rinforzare ulteriormente i servizi. Proprio per questo l’assessorato alla Salute organizzerà prima della pausa estiva una conferenza regionale dei servizi consultoriali con l’obiettivo di “aggiornare e rilanciare l’attività dei consultori, affrontando con tutti gli operatori del settore il tema della garanzia dei servizi e della loro organizzazione”. Secondo l’assessore Montaldo la tragedia che è avvenuta in questi giorni con il suicidio del ginecologo dell’ ospedale Gaslini ha messo in evidenza comunque la necessità di fare in modo “che le aziende si organizzino attraverso anche una rotazione interaziendale con i professionisti per garantire un equilibrio tra le strutture nell’erogazione del servizio di interruzione di gravidanza ed evitare al contempo che un medico svolga soltanto IVG, anche per un discorso psicologico e per non depauperarlo professionalmente”. Secondo l’assessore Montaldo i casi di donne oggetto dell’indagine della magistratura di questi giorni “rappresentano casi circoscritti, che non metterebbero in evidenza un fenomeno di clandestinità”. “ Mi preoccupo piuttosto – ha ribadito l’assessore – di un fenomeno nascosto tra i settori più poveri della popolazione, tra cui le immigrate che hanno difficoltà di accedere ai servizi”. |