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ALLE CINQUE TERRE UN SENTIERO SUBACQUEO PER I DISABILI Stampa E-mail
venerdì, 04 aprile 2008 14:30

L'Area Marina Protetta delle Cinque Terre abbatte le barriere architettoniche per far godere ai disabili lo spettacolo e la suggestione dei fondali, percorrendo un sentiero subacqueo: per immergersi è sufficiente un brevetto di primo livello “open water”.
L'Area Marina Protetta delle Cinque Terre si apre ai disabili per abbattere barriere architettoniche e difficoltà quotidiane. L'Area Marina, in linea con il Parco Nazionale prosegue la sfida intrapresa nel 2005, di rendere accessibile un territorio difficile, rilanciando così l' iniziativa unica nel suo genere di offrire un percorso subacqueo per disabili.
Il sentiero, suggestivo e ricco di specie animali e vegetali, si trova di fronte al promontorio di Punta Corone, nella parte più antica di Monterosso. L'originale percorso, primo in Europa, è stato voluto dall'Area Marina Protetta e dal Parco Nazionale in collaborazione  con l'Associazione Nazionale Disabili Visivi, mentre alla progettazione hanno lavorato i biologi dell'Area Marina con il supporto della ditta Submariner.
“Questo progetto ha lo scopo di rendere accessibile a tutti la natura e le bellezze paesaggistiche, che rappresentano la ricchezza principale del nostro paese – spiega Sabrina Rolla, Direttrice Area Marina – ma rappresenta anche un importante momento di ricerca scientifica, che saprà regalare stage e perfomance subacquee di grande livello. Tutto questo sarà possibile grazie al lavoro di tante persone che condividono elevate esperienze tecniche ma anche e soprattutto principi di integrazione e fruibilità per una subacquea che appartiene a tutti e che ognuno può vivere in sicurezza”.
Il primo sentiero sommerso di Monterosso, si trova ad una distanza di circa 200 metri dalla costa e si percorre in 45-50 minuti. Dal punto di vista tecnico il percorso compie un giro ovale, di circa 200 metri, si snoda su di un fondale tra i 9 e i 18 metri di profondità, quindi, per immergersi è sufficiente un brevetto di primo livello “open water”. Il subacqueo può seguire un punto di riferimento che consiste in una cima sorretta da 15 picchetti alti 60 cm, in modo da non impattare sul fondale con la propria attrezzatura. Scendendo lungo la cima di ormeggio e raggiungendo i 12 metri di profondità si possono ammirare le pregiate praterie di Posidonia oceanica e scoprire esemplari di Pinna nobilis. Proseguendo ad una quota di circa 16 metri si incontrano invece, cernie, aragoste e murene. Quando il fondale inizia gradatamente a salire si possono ammirare le margherite di mare di colore giallo acceso  e le spugne rosse e gialle.
Per quanto riguarda i disabili visivi, l'Ente Parco Nazionale nel 2005 si era rivolto agli istruttori e alle guide subacquee di Levanto e delle Cinque Terre, offrendo loro un corso, che tenuto da sub dell' Associazione Nazionale Disabili Visivi, ha fornito tutte le tecniche e le modalità appropriate per guidare un disabile visivo.







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