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GENOA TORINO 3 - 0
Primo Tempo:
Più Genoa che Toro: finisce in in bianco. Nessun gol nel primo tempo, uno 0-0 che non dice della supremazia rossoblù. Fotografa bene, invece, le poche conclusioni. E’ festa sugli spalti tra le tifoserie. Pronti via ed è un Genoa compatto, sveglio, determinato. Con Novellino che ci mette un amen, a scattare in piedi per correggere, sbraitare, impartire istruzioni. Beccato dal pubblico, si sapeva. Una pressione pronunciata, che porta angoli e punizioni. Ci vuole altro, per prendere il Toro per le corna o per tirargli la coda. E' un Toro che soffre, quando il Grifo lo prende in velocità. Lento a ripartire, fortunato quando l’arbitro, non aiutato dall’assistente, sorvola per una trattenuta su Borriello. La scorrettezza, di Dellafiore, profuma di rigore: il fischio non arriva. I granata aspettano nella metà campo, con un assetto da combattimento e al bando i lustrini. Badano alla sostanza, più che alla forma. In porta Fontana schizza attenzione sui tanti cross che spiovono. A firma Criscito e Fabiano, da sinistra, Rossi e Sculli, da destra. E Leon? Apre varchi centralmente. In avanti si vede solo il Genoa. Si arena sulla trequarti, usa la tattica del fuori gioco per accorciare le distanze. Tiri sempre con il contagocce, da una parte e dall’altra. Ci prova Motta e la sua conclusione si affloscia come un panettone. Bravo Borriello a liberarsi in dribbling (37’) sbagliando la mira. Intelligente poi quando serve Rossi, il cui destro al volo si spegne sul fondo. Primi sulla palla Milanetto & C. E unici a sapere, il più delle volte, cosa fare del pallone tra i piedi.
Secondo Tempo:
Il Genoa mata quel che resta del Toro. Un piccolo Toro che fa quel che può, contro avversari che vanno il doppio e offrono un calcio per palati fini. Una ripresa super, dei rossoblù, con il ritorno alla vittoria dopo la frenata di Roma. Di Vaio per Fabiano, Ventola per Recoba, le mosse scaturite nell’intervallo. Sul fronte genoano Sculli scala sulla linea dei centrocampisti. Gigantesca l’occasione che Leon divora al 6’, sugli sviluppi di una combinazione Konko-Criscito. Destro che esce e fa smoccolare i più. Poco male. Ci pensa Di Vaio, lanciato da Borriello, a gonfiare la rete all’8’. Salta il portiere, appoggia nel sacco e mette il Toro seduto. Pure al tappeto, quando re Borriello lucida la corona. Azione prolungata e rifinita da un cross di Leon: Borriello aggancia e scarica un diagonale nell’angolino. Diciannovesima rete, record a un passo. I granata non possono più aspettare, ma crollano al 24’, dopo il tardivo ingresso di Rosina. Punizione di Konko, che pesca la testa di Sculli e per Fontana sono lacrime, con quella difesa piantata. Non c’è partita. Cori di scherno, verso la panchina ospite. E Gasperini? Si gode la musica dalla tribuna. L'orchestra gira anche senza il direttore. Tutti per uno, uno per tutti. Nel finale Criscito spreca servito da Rossi, Rosinaldo ci prova ma non è giornata. Lo è per il giovane Raggio Garibaldi, al debutto in serie A. C’è solo il Genoa in campo e Leon, per due volte, graffia ma non realizza. Palo e traversa, sulla prima conclusione. Para Fontana, sulla seconda. Il Genoa salta di gioia e pensa all'Europa.
Fonte Genoa cfc |