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Le 24 Province che hanno dato vita nei mesi scorsi al Comitato Promotore della Fondazione delle Province del Nord-Ovest hanno tenuto nella sede del Consiglio Provinciale di Torino l'assemblea generale annuale, durante la quale è stato approvato all'unanimità iltesto dello Statuto della Fondazione stessa. Nel dibattito che hapreceduto l'approvazione sono intervenuti, oltre al Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta, i Presidenti delle Province di Milano Filippo Penati, di Como Leonardo Carioni, di Genova Alessandro Repetto, di Cuneo Raffaele Costa, di Biella Sergio Scaramal, di Novara Sergio Vedovato, del Verbano-Cusio-Ossola Paolo Ravaioli, di Piacenza Gian Luigi Boiardi, di Cremona Giuseppe Torchio.
La Fondazione Province del Nord-Ovest nasce per progettare e sostenere la sperimentazione di forme e processi di collaborazione, negoziazione, cooperazione fra le istituzioni, utili a migliorare l'efficacia del governo territoriale e locale, anche ridefinendo spazi e tempi dell'azione pubblica e privata per lo sviluppo.
"Ritrovarsi oggi tutti insieme ad approvare lo statuto della Fondazione del Nord Ovest - ha detto il presidente della Provincia di Genova Alessandro Repetto, che nel 2005 fu il promotore del nuovo soggetto istituzionale -, confesso
che mi dato un'emozione, l'emozione di veder realizzata quella che nel 2005 è stata un'intuizione alla quale in questi anni abbiamo lavorato tutti insieme con convinzione ed entusiasmo. Ci troviamo senza dubbio di fronte a importanti e rare opportunità, a cominciare dall'Expò 2015.
E' una sfida che va colta e che ci offre di lavorare a un nuovo modello di civiltà, unendo le risorse del nord ovest. Noi, amministrazioni provinciali, insieme ad altre realtà territoriali, abbiamo le capacità di lavorare in sinergia e di colloquiare con gli altri enti, possiamo unirci ai paesi in fase di sviluppo e in cerca di alleanze, siamo in
grado di promuovere e sostenere un modo innovativo di intendere il benessere. Come Province penso che dobbiamo dare un segnale forte della nostra presenza e utilità per i cittadini, ad esempio, nel 2011, per i
150 anni dalla nascita, potremmo impegnarci tutti a concludere la messa in sicurezza di tutte le scuole, assumendo questo come obiettivo primario su cui convogliare le risorse economiche."
"Lo Statuto che abbiamo approvato - ha concluso Repetto - è un'apertura verso la gestione del territorio condivisa, perché non ha senso chiudersi in unioni di categoria, bisogna invece rafforzare la rappresentanza territoriale unendosi a quegli enti che ne condividono la visione d'insieme, come le Camere di Commercio, e che, grazie a questa visione, sanno cogliere e interpretare le esigenze dei cittadini; che, andando oltre gli schieramenti di partito, siano insomma portatori di benessere e al contempo autorevoli referenti nei confronti del governo centrale e regionale ".
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