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PER LA FOCACCIA AL FORMAGGIO DI RECCO SOLO CRESCENZA LIGURE |
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sabato, 26 aprile 2008 19:30
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Soltanto la focaccia preparata con crescenza ligure potrà vantare il marchio Igp (Indicazione geografica protetta) riservato alla focaccia di Recco; perlomeno così sarà se il disciplinare recentemente presentato dall'amministrazione regionale al ministero per le Politiche agricole verrà approvato senza modifiche.
Il testo è piuttosto stringente: non solo il formaggio dovrà essere ricavato da latte ligure, ma l'intero suo processo di lavorazione dovrà avvenire all'interno dei confini regionali. "Siamo in grado di produrre in loco la necessaria quantità di crescenza" ha affermato l'assessore regionale all'agricoltura Giancarlo Cassini aggiungendo che la norma (che a certi è parsa troppo severa) è dovuta non a un accesso di oltranzismo campanilista, ma una precisa richiesta ministeriale.
Per nulla dispiaciuto dalla formula del disciplinare è il caseificio "Val d'Aveto" che, prevedibilmente, si troverà "assediato" dalle richieste per gli ingenti quantitativi di formaggio necessari alla tipica ricetta. Gabriella Pastorino, titolare dello stabilimento di Rezzoaglio, ha stimato la capacità produttiva di crescenza attorno ai seicento quintali annui. Applicando le nuove regole la focaccia al formaggio di Recco diventerà forse un po' più rara e probabilmente un po' più cara, ma riuscirà ancora meglio a rappresentare, in Italia e nel mondo, una delle vette di eccellenza della gastronomia ligure.
Fonte Cna
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