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Genova, E' un medaglione la chiave dei misteri del nuovo libro del genovese Marco Fezzardi, che ne ambienta la ricerca nella lontana e inconsueta isola di Tristan da Cunha, al centro dell'Atlantico del Sud, quasi alla stessa distanza tra la Terra del Fuoco e Città del Capo, dove nell'ottobre 1892, quando fece naufragio il brigantino a palo Italia, due dei suoi marinai, entrambi camoglini, scelsero di restare per sempre. 'Il medaglione di Tristan da Cunha', secondo romanzo dell'autore della Pietra dei Fieschi, edito dai Fratelli Frilli e presentato nei giorni scorsi alla Fnac di Genova, racconta tra ironia, suspence e molti colpi di scena la ricerca del medaglione, che affonda le radici del proprio mistero nell'anomalia ostinata di un'isola di balenieri e naufraghi dove il senso delle cose non coincide mai esattamente con quello comune, e nel naufragio del brigantino italiano.
La nuova affascinante impresa è affidata dall'autore alla stessa originale coppia di investigatori, un geometra e un professore di storia, improvvisata ma abilissima nel risolvere l'intrico di tracce e storie della Pietra dei Fieschi. Marco Fezzardi, nato a Genova nel 1961, è funzionario della Provincia di Genova, nel settore del turismo. Prima del Medaglione di Tristan da Cunha ha pubblicato il romanzo La Pietra dei Fieschi e il racconto Questione generazionale nella raccolta Sotto il segno del Grifone, entrambi per i Fratelli Frilli. Con le edizioni La Lontra ha inoltre pubblicato la guida tra paesini e villaggi abbandonati alle spalle di Genova 'Monte Bano, molte storie.' |