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Un confronto per il riordino della materia "Lavoro nello Spettacolo": si è tenuto a San Remo l’incontro pubblico tra Istituzioni e organizzazioni nazionali di categoria, rappresentate all’interno del Forum dello Spettacolo. Scopo del dibattito: costituire al più presto un Tavolo operativo che metta fine alle difficoltà dei lavoratori del settore. L’iniziativa, sostenuta dal Forum dello Spettacolo e organizzata da AssoArtisti – Confesercenti con il contributo della Direzione Artistica di Sanremoff, è stata accolta con favore dalle Istituzioni presenti. Tra i partecipanti all’evento: Piero De Negri, Segretario Confesercenti Imperia, conduttore del dibattito, l’inviata della Direzione ENPALS di Roma, Dott.ssa Rosalinda Profita, la Dott.ssa Lia Ghisani, Presidente dell´Ente ospitante, e gli Onorevoli Andrea Colasio, Partito Democratico e Pietro Folena, Sinistra Arcobaleno.
“E’ stato un dibattito ricco di contenuti propositivi e molto approfondito- ha commentato Mario Di Gioia, Presidente Nazionale Assortisti- e ha dimostrato, con un dialogo aperto ai suggerimenti tra Istituzioni e addetti ai lavori, che il nostro è un settore che non appartiene a nessuna parte politica. I Deputati presenti hanno dichiarato la loro disponibilità per la costituzione del Tavolo richiesto, da attivare prima della conclusione della attuale legislatura, ora tocca all’impegno altrettanto importante del centrodestra. Un peccato per l’assenza di tale componente istituzionale, che avrebbe consentito una conclusione concordata e comune su una decisione così importante, ma dato l’impegno del particolare momento elettorale, diamo per certa la loro disponibilità. saremo a Roma su invito dell´On. Ceccacci e la settimana prossima è possibile un incontro con l’On. Carlucci. Il Forum dello spettacolo- conclude Di Gioia- ha dunque messo a segno un punto importante per una possibile riforma del settore dello spettacolo, della musica, della cultura e dell’arte in Italia. Abbiamo la convinzione che, con il buonsenso, si possa offrire un futuro dove sarà garantito il lavoro e la possibilità di esibirsi in tutta libertà, senza per questo creare danno a chi di arte e musica vive”. |