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ABORTO: REGIONE: PROPOSTA DI LEGGE DI AN PER IL RICONOSCIMENTO DELL’OBIEZIONE DI COSCIENZA |
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mercoledì, 07 maggio 2008 14:00
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GENOVA. Il Gruppo Regionale di AN ha presentato stamane una proposta di legge al Parlamento finalizzata ad introdurre nella legge 194/1978 il riconoscimento del diritto all’obiezione di coscienza anche ai farmacisti sulle pillole abortive. “Con questa iniziativa si intende colmare un inammissibile vuoto normativo -ha detto Gianni PLINIO Capogruppo e primo firmatario. L’obiezione di coscienza già riconosciuta nella legge 194 per medici ed infermieri va estesa anche ai farmacisti. Il tema ha assunto particolare rilievo a trent’anni di distanza dall’avvio della legge 194 a causa della evoluzione scientifica della farmacologia ed è, pertanto, giusto riconoscere anche ai farmacisti la facoltà di dichiarare la loro obiezione di coscienza rifiutando la collaborazione ad un possibile aborto e cioè alla soppressione di una vita.
Secondo la proposta un farmacista che voglia avvalersi della clausola di coscienza deve comunicarlo al titolare della farmacia ed all’Ordine professionale e i titolari o direttori di farmacia devono segnalarlo all’ASL mentre le Regioni dovranno dare indicazioni sul come andrà informata l’utenza per la reperibilità dei farmaci. Al di là dei diversi punti di vista sull’aborto in una società libera e democratica non dovrebbero esserci motivi di resistenza ad affermare un principio eticamente rilevante come quello dell’obiezione di coscienza”.
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