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STUDIO DEI VERDI SU INQUINAMENTO MULTEDO, POLO PETROLCHIMICO E PORTO PETROLI: Stampa E-mail
29/07/2008 10:00

 I Verdi hanno analizzato, attraverso un gruppo di studio composto da Valerio Gennaro (epidemiologo), Mara Michelini (Consigliere Municipale, VII Genova – Ponente), Gianfranco Porcile (già primario di oncologia), Luca Dallorto (Consigliere comunale dei Verdi) e Alessandro Tomaselli (responsabile ricerca dei Verdi), la situazione dell’inquinamento ambientale nella zona abitata limitrofa  al polo petrolchimico e al porto petroli di Multedo, che risulta particolarmente preoccupante da un punto di vista sanitario anche dai più recenti studi.
La zona di Multedo è oggetto di analisi per la qualità della sua aria già da diversi anni, da parte della Provincia, ARPAL e IST Chimica Ambientale. Tutti questi studi concordano sulla presenza a Multedo di quantità eccezionali di Composti Organici Volatili (COV o VOC, che includono idrocarburi cancerogeni, benzene, toluene, metano, benzofurani, diossine,ecc.). Dopo la chiusura della cokeria di Cornigliano questa zona della città è quella che presenta la maggiore concentrazione di COV. L'IST per primo aveva già dimostrato che questi composti a Multedo derivano da quattro principali fonti: traffico, Superba, Carmagnani e Porto Petroli.

Il più recente studio epidemiologico della dott.ssa Marina Vercelli sulla mortalità per causa e incidenza di patologie tumorali nelle aree di Genova Multedo e Pegli, già presentato alla riunione scientifica annuale dell’Associazione Italiana Registri Tumori nello scorso aprile a Mantova, conferma dati assai preoccupanti sull’incidenza dei tumori in relazione all’esposizione ai composti organici volatili, col loro aumentare crescono progressivamente i tassi di morte per tutte le cause e per il totale dei tumori.
L’indagine in oggetto è stata trasmessa in data odierna al Sindaco Marta Vincenzi dal Consigliere Delegato alle questioni ambientali Luca Dallorto, che interviene con una nota che evidenzia la richiesta di provvedimenti urgenti a tale riguardo.
“A fronte di uno studio come questo, - dichiara Luca Dallorto consigliere comunale dei Verdi - che mostra una relazione tra inquinamento e gravi patologie, e che conferma i timori espressi in questi anni dal Comitato di Quartiere di Multedo in varie occasioni, occorre che ne sia dato il giusto risalto e che la giunta comunale, col sostegno di maggioranza e opposizione, prendano al più presto i provvedimenti per la de-localizzazione del porto petroli e la dismissione del petrolchimico.
Come Verdi riteniamo prioritaria la salute dei cittadini, chiediamo quindi che la giunta affronti con decisione la questione al fine di risolverla, ricordando che,  dopo l’incidente della Carmagnani, il “Protocollo d’Intesa” del lontano 1989 prevedeva la cessazione di ogni attività petrolchimica a Multedo entro il 1991 e oggi, a distanza di quasi 20 anni, i gravi ritardi accumulati sono anch’essi responsabili di patologie e mortalità. Non dimentichiamo inoltre il rischio industriale di incidente sempre presente, come evidenziato dal Piano Provinciale di Protezione Civile.
Ci aspettiamo, – conclude Luca Dallorto – quale importante atto di questa giunta verso una politica attenta alla salute e all’ambiente, l’apertura di un tavolo tecnico entro il prossimo autunno che trovi in tempi rapidi  la giusta soluzione.”
Il responsabile ricerca dei Verdi Alessandro Tomaselli aggiunge “Proponiamo inoltre un’azione  di politica sanitaria su base comunale: la situazione di Multedo suggerisce l'urgenza di istituire un Osservatorio Comunale Epidemiologico (OCE) che acquisisca regolarmente e tempestivamente i dati ambientali (dalla Provincia, dall’ARPAL, dall’IST ecc.) e sanitari (Ass. salute regionale), già presenti ed informatizzati,  al fine di produrre un "Incrociatore" di dati sanitari ed ambientali. L'Osservatorio Epidemiologico Comunale non dovrebbe essere una struttura virtuale o politica, ma squisitamente tecnica (di eccellenza) orientata alla Salute Pubblica ed alla Prevenzione Primaria delle malattie.”












 
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