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LETTERA APERTA DI SCANDROGLIO A ENGLARO: NON ERA MEGLIO CONTINUARE A SPERARE? |
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25/11/2009 10:15
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"Una domanda, signor Englaro: 'dopo il caso Houbens come si sente?'". E' quanto scrive il deputato del Pdl, Michele Scandroglio, in una lettera aperta al padre di Eluana Englaro a proposito del caso dell'uomo belga rimasto paralizzato in un incidente stradale e creduto in coma vegetativo per 23 anni, mentre invece capiva cio' che avveniva intorno a lui.
"Rom Houbens- sottolinea Scandroglio- era imprigionato ma vivo nel suo corpo, lo e' stato per 23 anni. Oggi e' libero. Certo la casistica aiutera' la coscienza del dottor Englaro, ma non quella di chi crede che la vita sia un bene indisponibile. La vita va rispettata sempre, anche quando per mantenerne un semplice barlume, occorrono ausilii scientifici".
Il deputato del Pdl osserva: "Come accade spesso, il coma vigile puo' apparire irreversibile, vegetativo. Per questo non bisogna mai arrendersi. Non sarebbe stato meglio stare accanto a Eluana e continuare a sperare? Io avrei fatto cosi'. Immagino ora il suo strazio, dottor Englaro. Rispetto il suo dolore e le sono per questo vicino: mi auguro, comunque, che questo episodio serva a riconciliarLa con la vita".
Scandroglio aggiunge: "Spero altresi' che la felice conclusione della vicenda di Rom Houbens faccia si' che tutti si convincano della sacralita' della vita. Una cosa piu' grande di noi. Queste vicende devono farci riflettere anche rispetto al dibattito apertosi in Parlamento sul testamento biologico".
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