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GENOVA.“OCCHIO ALL’ETA’” - Presentati oggi i risultati della ricerca sulla disabilità visiva negli anziani promossa dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi e dall’Istituto David Chiossone.L’indagine condotta a livello nazionale lancia un importante messaggio di sensibilizzazione sulla tematica emergente delle malattie della vista nella terza età, che riguardano oggi oltre 1 milione di anziani in Italia.
Questo uno dei temi del convegno “L’anziano disabile visivo”, che si svolgerà venerdì 27 e sabato 28 novembre a Palazzo Ducale (allegata scheda).
La scarsa attenzione con cui vengono affrontate le patologie visive degli anziani a livello sociale ed istituzionale e le forti differenze nelle normative regionali che definiscono i livelli di assistenza e di cura sono tra gli elementi più significativi emersi dall’ indagine “Occhio all’Età”, promossa dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi e condotta dall’Istituto David Chiossone Onlus sul tema delle malattie della vista nella terza età.
Realizzata nell’ambito degli Istituti della Federazione Nazionale Istituzioni Pro Ciechi, la ricerca “Occhio all’Età” nasce per colmare la mancanza di attenzione verso la fascia emergente degli anziani che perdono la vista o diventano ipovedenti. Una problematica sempre più diffusa, se si pensa che tra gli ultraottantenni (oggi il 5,6% dell’intera popolazione) 1 su 3 è affetto da una malattia della vista curabile ma non guaribile, come la degenerazione maculare senile (che colpisce il 20% degli anziani da 80 anni in su) e glaucoma (che ne colpisce il 10%). Questo vuol dire che oltre 1 milione di anziani in Italia è a rischio cecità o ipovisione, come ricorda il prof. Giovanni Calabria, presidente del Comitato Scientifico dell’Istituto David Chiossone.
“Oltre che dalla constatazione che l’incremento della vita media comporta l’aumento delle patologie della vista nella terza età, Il Progetto Occhio all’Età prende avvio dal fatto che circa la metà delle istituzioni federate gestisce residenze in cui sono assistiti anziani disabili visivi – ha commentato Rodolfo Masto, Presidente della Federazione Nazionale Istituzioni pro Ciechi – Per questo abbiamo ritenuto opportuno dar vita ad un processo di scambio a livello tecnico per identificare e mettere a confronto i problemi e le soluzioni adottate nelle diverse situazioni”.
“Il nostro Istituto, che da oltre 140 si occupa della presa in carico globale di disabili visivi di ogni età ha assunto con entusiasmo e impegno il ruolo di capofila del Progetto Occhio all’Età – ha aggiunto Claudio Cassinelli, Presidente dell’Istituto David Chiossone – Siamo profondamente convinti che la creazione di una rete integrata di soggetti che si occupano di disabilità visiva sia fondamentale per stimolare lo scambio di buone pratiche e l’innalzamento dei livelli qualitativi dei servizi offerti”.
Tra gli 8 istituti di tutta Italia che hanno partecipato all’indagine – oltre al David Chiossone di Genova, che ha coordinato la ricerca, sono stati coinvolti gli istituti dei ciechi di Milano, Lecco, Roma, Padova, Trieste, Udine e Napoli – tutti erogano servizi alberghieri, di assistenza infermieristica e sociosanitaria, ma sono molto diversi in termini di disponibilità di posti letto e rapporto fra utenti non vedenti e normovedenti: si va 17 posti letto di Napoli con il 100% di utenti con patologie visive, ai 304 posti letto di Padova con il 6% di utenza con patologie visive. In totale, negli istituti esaminati, sono comunque stati rilevati 594 ospiti anziani, di cui in media il 35% affetti da malattie della vista. E’ quindi molto elevata la presenza di anziani normovedenti (il 65%), anche se in modo differenziato per i diversi Istituti. Sono invece comuni a tutti, in modo proporzionale, la maggioranza delle donne (75%) e il dato medio di età (81 anni).
Dal confronto tra gli Istituti coinvolti nell’indagine è emersa la presenza di alcune metodologie e modalità di gestione imprescindibili per migliorare la qualità della vita degli anziani disabili visivi: monitoraggio costante della vista, orientamento e mobilità, sostegno psicologico, riabilitazione visiva e utilizzo di ausili, costruzione di spazi interni adeguati alla mobilità autonoma dei disabili visivi e adeguamento degli spazi esterni, formazione continua del personale dedicato, continuità degli operatori assistenziali delle strutture residenziali.
Le buone pratiche assistenziali per anziani disabili visivi saranno uno dei temi del convegno nazionale “L’anziano disabile visivo” che si svolgerà domani, venerdì 27 e sabato 28 novembre presso il Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale a Genova. Nelle due giornate di studio, autorevoli esperti a livello nazionale affronteranno a 360° gradi tutte le problematiche legate alle patologie della vista legate all’età: dagli aspetti epidemiologici, sociologici e clinici alle metodologie assistenziali e riabilitative, fino alle prospettive per le politiche e i servizi per gli anziani con disabilità visiva.
L’Istituto David Chiossone è una onlus ed è attivo da oltre 140 anni in tutti i campi che riguardano l’handicap visivo: prevenzione, assistenza, riabilitazione e ricerca. Lavora ogni giorno per offrire a bambini, ragazzi, adulti e anziani il conseguimento o il recupero di abilità, autonomia e occasioni di integrazione nella società in convenzione con il Servizio sanitario nazionale.
La Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi nasce a Firenze il 23 febbraio1921. Eretta in Ente Morale nel 1930, riunisce, fin dalla sua costituzione, le più importanti Istituzioni del settore, impegnandosi, senza fine di lucro, al fianco dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, per il raggiungimento della piena integrazione sociale e professionale dei disabili visivi.
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