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Genoa Chievo 1 a 0 . Bella vittoria del Genoa nel Velodromo del Ferraris.
Velodromo perché la partita è stata giocata a ritmi alti , perché è difficile in questo momento definire il terreno di giuoco del Ferraris un campo di calcio.
Lamentele da parte di Presidenti, allenatori e giocatori sullo stato del terreno di giuoco.
Partita di grande intensità e pressing portato in tutte le zone del terreno di giuoco da entrambe le squadre.
L’icona di Genoa Chievo è Marco Rossi ed è stato lui a deciderla ed a rompere gli equilibri, dopo aver giocato da difensore, centrocampista interno ed esterno con un gol da vero attaccante: stop dentro l’area di rigore giravolta fulminea ad incrociare sul secondo palo. Secondo gol in carriera sotto la Nord.
Oltre ad averla giocata ad alti ritmi il Genoa e il Chievo hanno giocato una partita fotocopia
Un blocco ,con dieci giocatori in posizione attiva con il pallone in gioco o senza il pallone. Squadra corta per facilitare in fase difensiva la collaborazione tra i giocatori con pressing e raddoppi. Squadra corta in fase offensiva per passaggi veloci , precisi, con la possibilità di far partecipare tutti con i loro inserimenti .Mai concedere spazi e marcature blande. Non lasciare campo agli avversari.
Qualche rimpianto ad aver visto con ritardo in questa stagione con la maglia del Grifo un esperto difensore centrale ed un attaccante da grifo: Dainelli e Acquafresca .
Il difensore arrivato da Firenze ha ricollegato la difesa dandogli esperienza e sicurezza specialmente sui palloni inattivi.
Il controllo della difesa rossoblu da parte di Di anelli, ha permesso contro il Chievo
di far emergere a ruolo di protagonista SoKratis.
Il greco non solo per la forza fisica ma anche per intelligenza tattica con le diagonali difensive ha fornito la miglior prestazione da quando è arrivato al Genoa.
Psicologicamente la partenza di Biava e la sicurezza di essere titolare nel Genoa e di giocarsi un posto al Mondiale con la Grecia lo ha responsabilizzato.
Ma oltre Sokratis anche il portiere Amelia imbattuto da più di 350’ di giuoco sembra essere più sicuro.
Acquafresca potrebbe essere la prima punta giusta per il giuoco di Gasperini .
Abile nel dare la profondità al giuoco , abile nello smarcarsi dentro l’area in zona Luce.
Zona luce quando l’attaccante si stacca dalla marcatura rapidamente dettando il passaggio del compagno.Ad Acquadresca contro il Chievo è mancato solo il gol.
Il giovane attaccante deve migliorare nel tenere il pallone per far salire la squadra.
Tra i personaggi da citare oltre Milanetto: salita di tono la sua prestazione nel secondo tempo salito in proporzione il gioco del Genoa, vorrei segnalare Bocchetti.
Dopo due settimane di panchina Zaza è rientrato con la “cazzimma” giusta non sbagliando un pallone nei 40’ in cui ha giocato.
Due settimane di didattica di Gasperini e i risultati si incominciano a vedere sul terreno di giuoco ,un altro motivo di Genoa Chievo.
Adesso domenica prossima è quella grassa del 2010.
Gasperini contro la Juventus non vorrà festeggiare il Carnevale, ma fare come dicono gli americani il “Melting pot rossoblu”,dove tutto si mischia, tutto è vivo, ogni cosa , a suo modo , è illuminata.
A fine partita scherzando considerato che Gaspe indovina parecchie scelte tcnico tattiche tra i rossoblu, gli ho chiesto tre numeri da giocare al lotto.
Mi ha risposto a bruciapelo: 22, 10, 7.
22 per tutti è il numero di Borriello e Milito, ma nella smorfia napoletana “ O Pazzo”, 10 il numero di Palladino ,” e fasule(i fagioli), i gol, 7 “o vase ” il vaso che vorrebbe far consegnare alla Vecchia Signora dal Capitano(7) Marco Rossi, a fine gara. |