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GENOVA. È un omaggio a tanti ignoti e involontari “eroi” della Grande Guerra, contadini strappati dalle loro terre, studenti costretti ad interrompere gli studi, milioni di donne, madri, sorelle e vedove che si sono battute per la pace, per il pane, per il lavoro, “La guerra del bersagliere Gerolamo Alloisio detto Giromino”, in scena al Teatro dell’Archivolto venerdì 12 marzo alle ore 21.
Scritto e diretto da Giancarlo Ragni, lo spettacolo è interpretato da Mauro Pirovano con Anna Solaro e i Liguriani, gruppo musicale composto da Fabio Rinaudo (cornamusa) Fabio Biale (violino, voce) Filippo Gambetta (organetto, mandolino), Michel Balatti (flauto), Claudio De Angeli (chitarra). A questi musicisti, che collaborano con Pirovano già da tempo, si devono le ricerche e gli arrangiamenti sulle canzoni popolari, i canti militari e di protesta che fanno da colonna sonora allo spettacolo.
Gerolamo Alloisio, detto Giromino, era uno di quei milioni di giovani “ignoti” che, inviato sul fronte del Carso, muore dopo 58 giorni. Le decine di lettere scritte ai genitori restituiscono la drammatica realtà di un giovane che, partito per la guerra pieno di entusiasmo e ardore patriottico, convinto di andare a liberare territori irredenti, assiste nel giro di due mesi a massacri, orrori, ingiustizie, rendendosi conto di quale assurda mostruosità sia la guerra.
Partendo proprio da queste lettere di cui è venuto in possesso (ora affidate all’Archivio di Scrittura Popolare dell’Università di Genova), Gian Carlo Ragni costruisce uno spettacolo articolato su piani diversi, dove la Storia, emergendo attraverso brevi e incisivi inserti, crea il fondale della narrazione. Agli “eroici eventi” fanno da contrappunto i gravi e criminali errori dei Comandi militari, l’inadeguato addestramento delle truppe mandate al macello, le decimazioni, la durissima repressione di ogni atteggiamento di reale o sospetto disfattismo (diserzioni, autolesionismo, ammutinamenti). Un particolare rilievo viene dato alla “guerra alla guerra” combattuta dalle donne, sia attraverso manifestazionim - per la pace, contro il carovita, contro la carenza di generi alimentari, in difesa del lavoro - spesso represse in bagni di sangue, sia attraverso la sostituzione degli uomini nelle fabbriche, nei pubblici servizi e nelle campagne.
Mauro Pirovano ha lavorato con registi come Marcucci, Sciaccaluga, Pagliaro, Hands. Ha fatto parte del nucleo storico del Teatro dell’Archivolto ed è tra i fondatori dei Broncoviz, con i quali ha partecipato a trasmissioni TV quali Avanzi, Tunnel, Hollywood Party. È stato protagonista di numerose serie TV per la RAI e Mediaset tra le quali Un Medico in Famiglia, Compagni di scuola, e molte altre. Per il cinema ha lavorato tra gli altri con Pozzessere, Ferrari, Goldman, Prieto e Ken Loach. Nel 2007 ha ricevuto il Premio Marzari e nel 2008 il Premio “Gilberto Govi”.
Biglietti da 20 a 18 euro, studenti sino a 26 anni 7,50 euro Informazioni e biglietteria 010.6592.220, 010.412.135,
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