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In relazione all'incontro nella sede della Regione Liguria tra il ministro Antonio Di Pietro e le Istituzioni genovesi e liguri, il presidente della Provincia di Genova Alessandro Repetto ha inviato o al Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi la seguente lettera per sollecitare un ripensamento del governo sul terzo valico ferroviario.
" Il confronto , organizzato dal
Ministro Di Pietro, con le istituzioni locali ed i vertici della
società interessate ai temi delle infrastrutture stradali e
ferroviarie, tenutosi ieri, presso la sede della Regione Liguria, ha
indubbiamente avuto il merito di dissolvere la nebbia che il precedente
governo aveva addensato sulla possibilità di giungere in via definitiva
all'attuazione di grandi opere.
L'onestà intellettuale del Ministro ci
ha fatto comprendere che, al di la delle alchimie finanziarie sostenute
dal Ministro Lunardi fino all'ultimo giorno della campagna elettorale,
molte infrastrutture non potranno essere realizzate in tempi brevi per
l'assoluta mancanza di fondi, situazione peraltro ben nota anche al
precedente Ministro ed ai vertici delle aziende coinvolte.
Al riguardo
mi preme evidenziare la oggettiva responsabilità di coloro che,
collocati ai massimi livelli di ANAS e Ferrovie dello Stato, hanno
continuato a svolgere, in affiancamento alle forze politiche della C d
L, anche mediante costosi progetti finanziati con risorse pubbliche,
azione di supporto a disegni immaginifici che, a dire del Ministro Di
Pietro, non trovano copertura finanziaria. Mi riferisco, in
particolare, alla ipotesi di costruzione del "terzo valico ferroviario
Genova - Milano" opera che, ci è stato comunicato, non rientra nelle
priorità del governo e per la quale non esistono, al momento, i
finanziamenti necessari per l'avvio e l'attuazione.
Nell'ambito del
Nord-Ovest percorsi privilegiati saranno riservati, tra gli altri, alla
tratta Torino - Lione ed al superamento della strozzatura di Novara.
Per il terzo valico, si vedrà !
Desidero, caro Presidente,
sottolineare un aspetto che ormai da molti anni, istituzioni,
associazioni di rappresentanza, operatori portuali, stanno cercando di
porre all'attenzione del governo centrale: il corridoio 5 senza la
interconnessione con il terminale del porto di Genova è destinato a
produrre benefici ed a facilitare ulteriormente i porti del Nord
Europa, porti che in tale modo avranno una migliore opportunità di
servire la Pianura Padana. La fragilità della attuale rete ferroviaria
non consente una rapida comunicazione tra il sistema portuale ligure ed
il resto dell'Europa, e determina, forzatamente, scelte trasportistiche
che non risultano compatibili con l'ambiente e con le esigenze di
efficienza della trasformata operatività portuale.L'eventuale
contrazione dell'interscambio potrebbe comportare anche pesanti
ricadute sul gettito fiscale nazionale, atteso che attualmente i porti
liguri generano per le casse dello Stato rilevanti introiti, in via
presuntiva, ammontanti a diversi miliardi di Euro . In relazione a
quanto sopra esposto, sono a richiederti, in uno spirito di comune
visione strategica, un approfondimento delle priorità annunciate,
inserendo in tale visione programmatoria, anche il progetto del terzo
valico, opera da considerare indispensabile per lo sviluppo
dell'economia nazionale, come da Te riconosciuto, dietro mia richiesta,
anche come Presidente della Commissione Europea con il conseguente
inserimento di tale progetto tra le trenta opere di rilevanza
strategica. Per quanto concerne le modalità di finanziamento dell'opera
sono certo si potranno ricercare innovative alleanze (ad esempio
Fondazioni bancarie) o perfezionare strumenti finanziari (emissione di
bond) compatibili con le regole imposte, in tema di bilancio pubblico,
dalla Comunità Europea. Non posso, inoltre, sottacere la crescente
volontà dei cittadini liguri di poter disporre di parte delle imposte e
tasse rivenienti dalle attività economiche del territorio, consapevoli
che il federalismo fiscale non può essere una bellissima chimera, ma
dovrà trovare piena rispondenza in tempi ragionevoli.Il vento del Nord
soffia anche in Liguria. Con la speranza che questo mio contributo
possa risultare utile alla indubbia difficile scelta delle priorità
infrastrutturali, Ti ringrazio per l'attenzione, rinnovo la mia
profonda stima e porgo l'augurio di una fruttuosa operosità per il tuo
governo. "
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