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“LE ROSE DI EVITA” DEI MARTEDI’ LETTERARI DEL CASINO' DI SANREMO AL SANREMOINFIORE |
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domenica, 28 gennaio 2007 12:00
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Il 30 gennaio i Martedì letterari, salotto internazionale del Casinò, dedica un appuntamento ai fiori, anzi ad un fiore tra i fiori “Evita Peron” ricordata dallo scrittore Nico Orengo nel 1990 nel romanzo “Le rose di Evita”, recentemente ripubblicato per il suo successo. Proprio nella settimana che festeggia il corso fiorito “Sanremoinfiore” lo scrittore evocherà con Ito Ruscigni, la bella storia del floricoltore bordigotto che creò una preziosa e profumata rosa per la bella Evita. Presenzierà l’assessore al Turismo del comune di sanremo, Ing. Igor Varnero.
Nel corso dell’incontro, che inizia alle 16.30, l’attore Franco Carli leggerà brani scelti dal libro di Nico Orengo e poesie tratte da Jorge Luis Borges
Coronerà l’evento culturale un’appassionata esibizione di tango, curata dalla compagnia Ariston Pro Ballet e la proiezione di un documentario.
Sabrina Rinaldi e Marcello Algeri, primi ballerini della Compagnia Ariston Pro ballet Sanremo, primi ballerini ospiti dell’Albano ballet Company Connecticut Usa, direttori del premio internazionale Danza giovani “Città di Sanremo”, ospiti in varie compagnie in Francia, Germania
si esibiranno sul palco del teatro dell’Opera. Interpreteranno “Libertango” e “Primavera Portena” di Astor Piazzolla, e “Don’t cry for me Argentina” di Andrew Lloyd Webber.
“Le Rose di Evita”
Le rose in questo romanzo di Orengo - favola quasi vera - sono di carne viva, memoria d'amore, ma anche presente di fatica. Lo sa bene il quindicenne Marco, che ha visto il padre schiantarsi protervo sulla terra ostile, "girare la collina" per tracciarvi le fasce dove piantare le nuove Dallas o le antiche e preziose MacArthur, dette Marcantù; che ha visto la madre giovane e ancora tutta chiara di vita, lasciare la casa e andarsene, sola, sulla collina di fronte, lontano dalle strida del trattore sulle pietre e dai silenzi ostinati del marito. Di questa lacerazione familiare, secca e misteriosa, nel suo disegno, come i cretti che il sole incide sulla terra arida, Marco cerca a tentoni di spiegarsi il senso; e delle visite che ora la madre riceve, lassù, nella nuova casa, da parte di un uomo giovane come lei, allegro, con una bella risata aperta e franca e la pelle scura... Vorrebbe una guida il ragazzo, in questa sua difficile e accorta esplorazione del mondo degli adulti; vorrebbe che anche per lui, come, nel western che più ama, per il suo coetaneo Bob, vi fosse "un cavaliere della valle solitaria", alto sul suo cavallo, a rassicurarlo e a insegnargli la solitudine: "Un uomo è quello che è e non se ne può correggere lo stampo". Ma la vita a quindici anni propone enigmi diversi e diverse fascinazioni: più reale e in qualche modo più concreta delle ombre fuggevoli che si agitano sullo schermo del televisore e su quello della fantasia è per Marco la donna bellissima - bella come potrebbe esserlo sua madre, se anche lei avesse quel lungo e favoloso vestito e quei capelli acconciati come una corona d'oro - che sorride, nella cucina di casa, da una vecchia fotografia, illuminata dalla sua pelle color latte e da un gran cesto di rose dal gambo lungo e dalla testa rossa e carnosa. E' Evita, l'"Encantadora": Evita Peròn; e quelle rose, Marco lo sa, sono le rose del nonno. E' un'altra trama inquietante, un altro filo da dipanare per uscire dall'adolescenza. L'educazione [...]
(Introduzione)
Dal libro…
“Una donna bellissima sorride. Ha la pelle color latte, un lungo vestito, i capelli acconciati come una corona d’oro. In grembo tiene un cesto di rose, dono di un floricoltore di Bordighera…
la vecchia fotografia di Evita Peron è l’enigma più inquietante che il quindicenne Marco, nipote di quel floricoltore, si trova ad affrontare. Il più affascinante, ma non l’unico che il mondo adulto gli pone: bisognerebbe capire perché suo padre si è schiantato di fatica sulla terra, perché sua madre se ne è andata.
Bisognerebbe avere una guida, lungo la strada che allontana dall’adolescenza. E, forse, quella guida potrebbe essere proprio il nonno: lui che, seguendo Evita in Argentina, ha saputo violare altri spazi e affrontare altre vie del mondo e del cuore- per trapiantare le proprie rose, a confronto di quella donna magica e malata.
Tra i profumi e i sapori della Liguria, l’educazione sentimentale di Marco e la ricerca del passato si fondono in una “favola quasi vera” di dolente bellezza.
…. Lei arrivava con un vestito da favola, un sorriso da angelo. Tutti accorrono da Ponte San Luigi a Imperia da Badalucco a Perinaldo. Vogliono vedere la donna che guida un paese, grande nove volte l’Italia, che aiuta i poveri, chi lavora la terra, le donne. E’ come se domani dicessero che arriva la Madonna.
“… Quelle lì abbandonate, erano le rose del nonno. Le rose che Evita aveva stretto al seno. E lui le aveva ritrovate.”
(tratto da “Le rose di Evita.)
La visita di Donna Eva Duarte de Peron alla Riviera dei fiori, nel 1947, venne riportata con grande enfasi dai quotidiani dell’epoca .
La Stampa: “Evita arrivò a Sanremo il 13 luglio, poco dopo le 18, su una Cadillac nera. Era sabato. Ad accoglierla, all’Hotel Miramare, c’era il Sindaco di Sanremo.. all’albergo Miramare era stato fissato il ricevimento ufficiale, dovette addirittura affacciarsi al balcone per rispondere alla folla che inneggiava al suo nome…
L’Eco della Riviera :” …l’augusta ospite si ritirava presto nel suo appartamento privato dell’Hotel Miramare per uscirne solo verso mezzanotte quando si recava al Casinò dove visitava le sale da gioco e presenziava il gran gala Italo- Argentino allestito in suo onore…”
L’Autore
Nico Orengo è nato a Torino, dove vive e lavora. Presso Einaudi ha pubblicato Ribes, Miramare, Le rose di Evita, L'allodola e il cinghiale, Figura gigante, La guerra del basilico, L'autunno della signora Waal, Dogana d'amore, Il salto dell'acciuga, L'ospite celeste, Gli spiccioli di Montale, La curva del Latte, L'intagliatore di noccioli di pesca, Di viole e liquirizia e Chi è di scena! (anche in versione inglese, Take the Stage!). Tra le sue raccolte di poesia, Cartoline di mare vecchie e nuove, Narcisi d'amore e Spiaggia, sdraio e solleone. Inoltre ha curato per «Einaudi Stile libero» il libro di Antonio Ricci Striscia la tivù e tradotto La morte malinconica del bambino ostrica e altre storie di Tim Burton. |

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Genova
24°C |
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| Ora di riferimento | 01:50 |
| Condizione | --- |
| Temperatura percepita | 23°C |
| Punto di rugiada | 20°C |
| Direzione del Vento | 160SSE |
| Vento variabile | ---/--- |
| Velocità del vento | 4.1mps |
| Raffiche di vento | --- |
| Visibilità | 10 km |
| Pressione | 1009hpa |
| Umidità | 78.4% |
| Indice di umidità | 31.4°C |
| Indice di calore | 24°C |
| Precipitazione | --- |
| Neve | --- |
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