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LA FEBBRE DELLA TERRA MERCOLEDI’ ALL’ACQUARIO DI GENOVA |
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domenica, 04 febbraio 2007 17:00
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Direttamente da Parigi, dal summit degli scienziati delegati dall’ONU allo studio dei problemi del clima del pianeta, Vincenzo Artale, fisico, oceanografo dell’ENEA, che rappresenta l’Italia nell’I.P.C.C. (Intergovernamental Plane of Climate Change), viene all’Acquario mercoledì 7 febbraio a portare i dati recentissimi contenuti nell’ultimo report elaborato da questo organismo e consegnato alla stampa lo scorso 2 febbraio e a presentare una relazione sul tema “ Mutamenti climatici: facciamo il punto”.
Sarà questo incontro ad inaugurare il nuovo ciclo di mercoledì scienza dell’Associazione Amici dell’Acquario dal titolo “Quali energie per il futuro: parliamone insieme”, organizzato dalla Associazione Amici dell’Acquario, in collaborazione con l’Acquario stesso, con il patrocinio dell’Università di Genova e la sponsorizzazione della Compagnia di San Paolo.
Gli incontri, come di consueto, si svolgeranno al mercoledì, alle ore 17,50 nell’Auditorium dell’Acquario.
Un ciclo su quali energie per il nostro futuro non poteva non aprirsi senza una introduzione straordinaria sullo scenario verso il quale il nostro pianeta si sta avviando a seguito dell’innalzamento termico.
Su questo argomento il prof. Artale potrà dire in quale misura l’uomo gioca il suo ruolo, soprattutto attraverso le emissioni del gas serra dovute all’uso dei combustibili fossili. Molte sono le domande aperte su cosa ci riservano i decenni futuri: nel caso in cui il trend dell’innalzamento termico continui così, avremo le Alpi senza ghiacciai? Si scioglieranno le nevi del Kilimangiaro? Venezia sarà sommersa dalle acque con buona pace del progetto MOSE? Avremo l’Africa arsa dalla siccità e 480 milioni di persone che abbandoneranno il continente mentre nella regione mediterranea andrebbero perdute le zone umide costiere, fondamentali come aree di sosta degli uccelli migratori? Quali specie animali e vegetali scompariranno? Anche gli uccelli, che sono particolarmente plastici e capaci di adattarsi, come riusciranno a mettere in atto le loro strategie evolutive, data la velocità repentina dei cambiamenti climatici?
Ma soprattutto quali risoluzioni si stanno prendendo ora che finalmente si è stabilita una sorta di lobby scientifico-politica per frenare, se non arrestare la febbre della Terra?
L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. |