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GENOVA. Il Natale in Piazza di Rivarolo, ormai celebre appuntamento per tutta la Valpolcevera, nell’anno della sua 27° edizione offrirà una validissima alternativa per chi, proprio il giorno della vigilia di Natale, vorrà riflettere sul vero significato di questa festività anziché lasciarsi prendere dalla frenesia di comprare regali, cucinare opulenti pasti e preparare casa per gli ospiti. Sarà altresì una provocazione per la nostra società, una società che celebra con sfarzo e ricchezza la nascita di un Dio che si è fatto povero ed è nato in una stalla al freddo, tra il puzzo di un asino e quello di un bovino; e che diventa più buona per qualche settimana dimenticandosi per il resto dell’anno delle persone più bisognose: i malati, i carcerati, gli stranieri, i senza fissa dimora ecc … proprio gli ultimi del mondo per cui è nato Cristo!
Così l’ASCUR, associazione Comunità Una di Rivarolo e gli RPA, che anche quest’anno hanno organizzato l’evento in collaborazione con il Municipio V Valpolcevera e la Pro Loco, hanno pensato di intitolare la giornata “1989-2009: vent’anni dopo … ancora muri da abbattere?” proprio per ricordarci l’importanza dell’accoglienza verso il “diverso”, lo straniero e l’emarginato, per abbattere quei muri che quotidianamente ergiamo tra noi e loro, così come tra noi e il “Dio fatto uomo”. Infatti il cuore di piazza Pallavicini saranno una cappella di preghiera e d’incontro tra le tre grandi religioni monoteiste e un gommone che ospiterà Maria e Giuseppe alla ricerca di un posto per dare alla luce Gesù, perché “per loro non c’era posto” (Lc 2,7).
Tutt’attorno gli stand delle associazioni che daranno la possibilità di comprare dei regali economici che faranno contenti non solo chi li riceverà ma anche chi ne beneficerà: le famiglie dell’associazione Papa Giovanni XXIII, i malati ospitati negli ospedali di Emergency, i ragazzi affetti da gravi patologie che l’Associazione malattie rare Baschirotto prova a curare, e i lavoratori del sud del mondo che affidano i loro manufatti alla Bottega Solidale.
Di rilievo la presenza di Music for Peace che da molti anni ormai testimonia un impegno concreto verso le popolazioni più in difficoltà in Italia e nel mondo: Striscia di Gaza, Saharawy, L’Aquila e tutto l’Abruzzo; con l’ormai famosissimo Solidarbus mostreranno attraverso varie fotografie le missioni compiute nel 2009 e raccoglieranno generi alimentari di prima necessità (riso, farina, zucchero, sale, biscotti, miele e poi legumi, pelati, tonno e carne in scatola) che invece saranno destinati per le prossime missioni che partiranno con il nuovo anno.
Nel pomeriggio un grande gioco per i bambini organizzato dai ragazzi dell’A.C.R. e a seguire un momento festoso con merenda e bevande calde per tutti, ma non prima di aver partecipato tutti insieme all’Ora di Silenzio per la Pace, classico appuntamento conclusivo della giornata alle ore 16.00. |