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04
Set
2021

Sempre più liguri scelgono il divertimento online

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Social network, notizie, acquisti online ma non solo. Con la stragrande maggioranza della popolazione italiana che ha libero accesso alla rete internet, ogni giorno si contano decine e decine di milioni di connessioni alla rete nella penisola. Come detto, sono le più famose app di messaggistica istantanea e i servizi di rete sociale a farla da padrone tra gli italiani. Eppure, negli ultimi dodici mesi il divertimento ed i passatempi online sembrano aver cambiato direzione. I contenuti più selezionati sulla rete sono diventati i video in streaming (sulle più svariate piattaforme).

 

A seguire troviamo i giochi online, molto apprezzati sia dai giovani che dagli adulti. In questa direzione va sottolineato un dato: nel 2020, in tutto il mondo sono stati spesi ben 120 miliardi di dollari in videogame e giochi online, una cifra impressionante che però rispecchia in pieno quella che è la realtà anche italiana.

Grazie alle innovazioni della tecnologia, infatti, oggi sperimentare nuove forme di divertimento, anche virtuale, è molto facile ed alla portata di tutti. Anche per quanto riguarda il mondo del gioco digitale online, le più note software house mondiali si stanno attrezzando per rendere sempre più verosimile e realistica l'esperienza ludica. Come per i casinò online che negli ultimi mesi stanno promuovendo la versione live dei più classici giochi del tavolo verde o anche tante novità, come le più note slot gratuite ormai un must per ogni casa da gioco online.

Secondo un recente sondaggio, tra le regioni italiane dove è più alta la percentuale degli appassionati del gioco online troviamo proprio la Liguria. Qui almeno più della metà dei possessori di un dispositivo mobile (telefonino o tablet) ha scaricato almeno una volta sul proprio device un gioco da uno degli store digitali presenti in rete. Il gioco più scaricato, secondo i dati forniti da Google e Apple Store, resta (per il terzo anno di fila) Minecraft, videogame sviluppato da Mojang che ha venduto in tutto il mondo (dall’anno della sua pubblicazione su Android e iOS nel 2011) quasi mezzo miliardo di copie.

Tra le app più richieste, come anticipato, anche quelle dedicate ai giochi del tavolo verde e alle scommesse sportive: come facile immaginare, queste ultime hanno beneficiato della memorabile cavalcata vincente della Nazionale italiana ai recenti campionati europei di calcio (e dell’appeal dell’intero torneo), conclusi con la vittoria degli Azzurri di Roberto Mancini.

Il linea generale, nella regione ligure come nel resto del paese, l’ultimo anno ha visto il sorpasso di TikTok ai danni di Facebook tra app più scaricate in Italia. La popolare applicazione cinese che permette la pubblicazione e la condivisione di foto ma soprattutto di video brevi ha fatto finalmente breccia anche tra gli smartphone e i tablet degli italiani (e non solo tra i giovanissimi, è bene ricordarlo).

Da quando la ByteDance (la società della Cina operante nel settore delle telecomunicazioni e casa produttrice di centinaia di app e software tra cui, appunto, TikTok) ha rilasciato, ormai 4 anni fa, la versione internazionale della sua più famosa app, abbiamo assistito ad una repentina scalata verso il primato dei programmi per dispositivi mobili più scaricati. Un successo che ha visto un deciso exploit anche in Italia negli ultimi dodici mesi.

Deciso balzo in avanti anche per Cash App, il software rilasciato da Square (di proprietà di Jack Dorsey, numero uno di Twitter) che consente di fare pagamenti elettronici e l’invio di denaro in tutto il mondo, oltre allo scambio di criptomonete. In questo caso, il crescente interesse da parte della popolazione italiana nei confronti di Bitcoin e altre valute digitali ha fatto sì che quest’applicazione diventasse tra le più scaricate nell’ultimo anno anche dagli utenti del Bel Paese.

Se Instagram, Facebook Messenger e Snapchat restano saldamente tra le prime dieci app più ricercate online, è bene ricordare l’exploit di programmi come Zoom e Teams di Microsoft (software e app dedicate alle video chiamate e alle conference call) che, viste le mutate esigenze lavorative dell’ultimo anno e mezzo, sono diventate essenziali nella vita di tutti i giorni.